direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Treviso “Flowers Noise” di Massimo Barlettani (Casa dei Carraresi, 17-28 febbraio)

MOSTRE

 

TREVISO – Dal 17 al 28 febbraio Casa dei Carraresi a Treviso ospita la mostra personale Flowers Noise dell’artista Massimo Barlettani a cura di Daniela Pronestì, prodotta da Casa d’Arte San Lorenzo e organizzata da Techne Art Service.

Casa dei Carraresi, casa d’arte e di cultura della Fondazione Cassamarca, accoglie nelle sue sale espositive le opere di Massimo Barlettani, artista nato a Volterra che vive e lavora a Cerreto Guidi. Patrocinata da Regione Veneto, Provincia di Treviso e Comune di Treviso, Flowers Noise raccoglie una serie inedita di dipinti in cui il soggetto floreale si lega al concetto di “rumore” per introdurre un elemento di discontinuità e di rottura nelle nostre abitudini percettive. «Il fatto che un fiore, emblema di grazia e delicatezza, possa fare “rumore” – scrive la curatrice Daniela Pronestì – crea una dissonanza con ciò che siamo abituati a pensare, e quindi con l’abitudine a far coincidere la vulnerabilità con l’assenza di forza, le cose piccole e poco apparenti con l’inessenziale. Nell’opera di Barlettani, i fiori fanno “rumore” per dare voce a verità che abitano nel profondo di ciascuno e che rimangono spesso inascoltate».

Un viaggio attraverso quelli che solo all’apparenza sembrano fiori ma che in realtà celano un significato profondamente spirituale che necessita di spazio e tempo per essere assimilato.  Barlettani usa la bellezza fugace dei fiori per entrare a contatto con la nostra psiche, per risvegliare il nostro spirito troppo spesso passivo e incapace di emozionarsi. Siamo invitati a rallentare, a guardare con attenzione la tela e a scoprirci bisognosi di dialogo e di tornare ad assaporare la brevità del tempo.

Il pittore volterrano ci accompagna in un percorso in un giardino ideale, dove sono proprio le più piccole e fragili cose della nostra esistenza a catturare l’attenzione e a diventare protagoniste. Ed è così che un “rumore” all’apparenza lieve si rivela tonante come un’esplosione, impossibile da ignorare, che ci parla della nostra vita e delle nostre prospettive quotidiane e future. «Il rumore dei fiori – prosegue la curatrice – è la vita che esplode, qualcosa di magico, un’interferenza mai sentita. Nessun fiore, nell’opera di Massimo Barlettani, è tale. Fiore è un altro modo per dire del nascere, del divenire, del mutare, del ritornare all’origine, del riconoscere, in questo percorso, la saggezza dell’imperfezione. Del dare voce, infine, alle piccole cose, che piccole sono fintanto che non impariamo ad ascoltarne il rumore».

L’esposizione sarà inaugurata sabato 17 febbraio alle ore 18:30 al primo piano di Casa dei Carraresi a Treviso in Via Palestro 33. L’artista sarà presentato da Daniela Pronestì e da Roberto Milani direttore Artistico di Casa d’Arte San Lorenzo.

Massimo Barlettani è nato a Volterra nel 1956 e oggi vive e lavora a Cerreto Guidi. Nel 1989 ha fondato l’agenzia di pubblicità B&A. Ha vinto numerosi premi per la creatività. Si è occupato di editoria d’arte e, con la “Zeta Scorpii Editore”, ha ideato e pubblicato decine di volumi. Il contatto professionale continuo con fotografi ed artisti internazionali lo ha portato a sviluppare una sensibilità molto particolare. La sua ricerca artistica si è sviluppata con un percorso che dalla pittura astratta si è evoluto in una ridefinizione figurativa di elementi iconici in particolare figure femminili ed elementi naturali. Dal 2012 sta sviluppando una ricerca sul tema della vita e della sua rappresentazione simbolica attraverso rarefatte immagini floreali. Ha esposto in prestigiose gallerie d’arte e sedi istituzionali sia in Italia che all’estero, Per alcuni anni è stato un collaboratore di “Arte In” con una rubrica fissa dal titolo “il dito nella marmellata” dove ha espresso la sua opinione sulle tendenze e le contraddizioni dell’arte contemporanea.

Le opere di Massimo Barlettani sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private.(Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform