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A Tirana “L’Eterno femminino: La rappresentazione della donna albanese dal Novecento a oggi”

MOSTRE

Presso la  Residenza d’Italia fino al 30 aprile

TIRANA (Albania)  – La Residenza d’Italia a Tirana ospita fino al 30 aprile la mostra “L’Eterno femminino: La rappresentazione della donna albanese dal Novecento a oggi”.

Curata da Artan Shabani, la mostra raccoglie alcune significative opere di una selezione di pittori e pittrici albanesi che – dal Novecento ad oggi – hanno raffigurato attraverso dipinti e sculture la figura femminile. La mostra mette insieme artisti di generazioni diverse, dal periodo del Novecento albanese, la fase di auto-isolamento, fino alle espressioni contemporanee dei nostri giorni (2019). L’immagine femminile è infatti un continuum di tutta l’arta visiva, creata dai due generi di artisti. La donna resta fra i soggetti più trattati nei suoi vari ruoli nella società e nei loro significati simbolici.

L’esposizione rientra nel più ampio progetto che l’Ambasciata d’Italia a Tirana sta realizzando per promuovere l’uguaglianza di genere e la lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne. In quest’ottica, per tutto il periodo di apertura della mostra, si terranno presso la Residenza d’Italia incontri con studiosi, artisti e rappresentanti della società civile per un approfondimento storico, sociale, artistico e letterario sul ruolo della donna nella società albanese.

“Dopo aver esposto gli artisti che si sono formati in Italia, questa volta abbiamo proposto un tema che consentisse di indagare a fondo una componente essenziale della società albanese, quale la figura femminile”, afferma l’ambasciatore d’Italia Alberto Cutillo. “Non è un tema facile, ma sicuramente merita di essere indagato di più e conosciuto maggiormente in tutte le sue sfaccettature, penso ad esempio all’evoluzione storica e sociale del ruolo della donna dal Novecento a oggi, che si riflette nella sua rappresentazione artistica. L’Italia è membro del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite per il biennio 2019 -2021 e tra le nostre priorità vi è anche la tutela dei diritti delle donne. Questa priorità si declina nella rafforzamento dei diritti delle donne e delle ragazze, nel contrasto a tutte le forme di violenza nei loro confronti, nell’impegno all’eliminazione di pratiche ancora in uso in alcuni Paesi del mondo, quali mutilazioni genitali e matrimoni forzati”, sottolinea l’ambasciatore.

La mostra è aperta al pubblico ogni giovedì dalle 15.30 alle 17.30, solo prenotando una visita guidata all’indirizzo mail dell’Istituto Italiano di Cultura: indicando nome, cognome e data di nascita. La data e l’orario sono fissati compatibilmente con le richieste ricevute. All’entrata è richiesto ai visitatori di esibire un documento di identità. (Inform)

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