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A Sospirolo si ricorda la tragedia di Arsia

MEMORIA

Ad Arsia, in Istria, il 28 febbraio 1940 morirono 185 minatori

 

 

BELLUNO – “Probabilmente il nome di Arsia, per molti, non dice nulla. Eppure proprio lì, ad Arsia, in Istria avvenne la più grande tragedia mineraria nazionale. Il 28 febbraio 1940 morirono 185 minatori, tutti italiani”. Con questo pensiero il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Oscar De Bona ha iniziato il suo intervento durante la conferenza stampa tenutasi l’8 ottobre presso la sede dell’Associazione dedicata a promuovere l’iniziativa storico-culturale: “Arsia, 28 febbraio 1940. La più grande tragedia mineraria italiana” che avrà luogo sabato 17 ottobre, alle ore 20.30, al Centro Civico di Sospirolo.

L’evento è organizzato dall’Associazione Bellunesi nel Mondo, dall’associazione “Amici di Flores da Cunha” con il patrocinio dei Comuni di Sospirolo, Arsia e Albona.

La serata, come illustrato da Massimo Tegner, consigliere Abm, prevede una serie di video d’epoca e gli interventi di Lodovico Rustico, Sara Viel, Tullio Vorano.

“Ringrazio l’Associazione Bellunesi nel Mondo e gli amici di Flores da Cunha per l’organizzazione di questo evento – il commento del sindaco di Sospirolo De Bon – un atto dovuto per non dimenticare una tragedia nel lavoro che ha provocato anche vittime bellunesi. Quando si parla di emigrazione non dobbiamo fermarci nel commentare una foto storica, ma dobbiamo diffondere alle comunità e alle nuove generazioni i sacrifici e il lavoro dei nostri emigranti. Questa è storia. Inoltre Sospirolo ha un gemellaggio con Albona e Arsia. E’ importante mantenere vivo questo legame”. Gli ha fatto eco Gabriele Galletti, presidente dell’associazione Flores da Cunha: “La nostra Associazione si è costituita per il gemellaggio nato tra Sospirolo e Flores da Cunha, ma abbiamo modificato il nostro statuto affinché potessimo seguire anche il gemellaggio con Arsia e Albona”. Lo stesso Galletti ha inoltre sottolineato come sia importante mantenere viva la memoria dell’emigrazione italiana, mentre Marco Perot – presidente della Famiglia “Monte Pizzocco” – ha ricordato come il suo predecessore definiva i minatori, Angeli neri, e di come il suo sodalizio, da oltre trent’anni, commemori a Meano il 26 di dicembre la Santa Barbara dei minatori.

La conferenza stampa si è conclusa con un invito del presidente Abm De Bona affinché “nell’arco del 2016, anche in diversi comuni della provincia di Belluno, si possano realizzare diverse serate che ricordino tragedie dimenticate nel mondo dell’emigrazione come quella di Arsia, Izourt, Monongah, Dowson e Mattmark”. (Inform)

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