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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A San Paolo una rassegna cinematografica dedicata al Neorealismo

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Sino al 26 aprile un’iniziativa organizzata dall’Istituto Culturale Italo-Brasiliano. Prossima proiezione il 2 aprile con “Anni difficili” (1948) di Luigi Zampa

SAN PAOLO – L’Istituto Culturale Italo-Brasiliano (ICIB) dedica una rassegna cinematografica al Neorealismo italiano, intitolata “Non eravamo solo… ladri di biciclette. La rivoluzione culturale che ha cambiato la storia del cinema”, in corso sino al 26 aprile presso la Casa di Dante – ICIB Instituto Cultural Italo-Brasileiro (Rua Frei Caneca, 1071).

Le proiezioni – in italiano e con sottotitoli in italiano – sono previste alle ore 19 e saranno presentate da Maurizio Russo. Si tratta di “Anni difficili” (1948) Luigi Zampa in programma il 2 aprile, “Miracolo a Milano” (1951) di Vittorio De Sica il 9 aprile, “Il cammino della speranza” (1956) di Pietro Germi il 16 aprile e “Accattone” (1960) di Pier Paolo Pasolini il 23 aprile.

I titoli sono stati scelti in base alla loro capacità di esprimere le diverse anime del Neorealismo cinematografico. Il ciclo ripercorre il fenomeno collocandolo nel suo contesto storico-culturale, evidenziando le sue relazioni con la letteratura, la storia e la cultura italiane dell’epoca. E analizzando il suo ruolo propulsore nel dibattito sulla società italiana del dopoguerra, il suo essere punto di riferimento per il cinema italiano e mondiale.

Il Neorealismo è il movimento cinematografico italiano che ha probabilmente conquistato maggiori consensi e maggiore fama. Esso rappresentò una fase di rigenerazione del cinema italiano, che era stato costretto dalla censura fascista in ambiti limitati e mortificanti. Fu il cinema che superò la fase melensa del “cinema dei telefoni bianchi” e si confrontò con la situazione reale del Paese, con i grandi problemi della ricostruzione materiale, istituzionale e sociale di un’Italia profondamente provata da anni di dittatura e guerra.

I suoi interpreti (soprattutto registi e scenografi), che avevano conosciuto e vissuto il fascismo, furono oltre che produttori di opere d’arte anche intellettuali impegnati nella denuncia dei problemi della società post-guerra e nell’ipotizzare un’Italia nuova. Fu un fenomeno cinematografico che ebbe in sé i due aspetti complementari di rinascita culturale e di movimento fondatore di una nuova maniera di fare cinema. La storia del cinema italiano e mondiale è debitrice alle intuizioni e alle innovazioni stilistiche e contenutistiche del Neorealismo. (Inform)

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