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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Roma l’incontro sul tema “La Dirigenza Pubblica guarda al futuro dell’Italia”

SINDACATI

Promosso dalla Confedir

A Roma l’incontro sul tema “La Dirigenza Pubblica guarda al futuro dell’Italia”

Le proposte per un Paese più moderno ed efficiente elaborate dalla Confederazione dei dirigenti, funzionari, quadri ed alte professionalità della Pubblica Amministrazione

 

ROMA – Si è svolto a Roma, presso la Sala delle Colonne di Palazzo Marini (Camera dei Deputati) l’incontro, promosso dalla Confederazione dei dirigenti, funzionari, quadri ed alte professionalità della Pubblica Amministrazione (Confedir) sul tema “La Dirigenza Pubblica guarda al futuro dell’Italia”. Durante il dibattito si è parlato delle varie proposte elaborate dal sindacato, partendo dall’assunto di fondo che la Pubblica Amministrazione sia necessaria ed al servizio del Paese. Nel documento del sindacato si ricordano alcuni principi fondamentali come il fatto che la PA rappresenta “una risorsa, essenziale per il funzionamento dello Stato e non un costo e che deve essere valutata sulla base della qualità/quantità dei servizi resi ai cittadini con una valorizzazione delle eccellenze, ponendo fine ad una stereotipata campagna mediatica negativa”. Oltre ad auspicare l’ascolto di chi dirige la PA, la Confedir chiede una selezione e valutazione sempre meritocratica di chi vi lavora e una revisione della spesa pubblica basata su tagli mirati e non lineari che non compromettano l’erogazione di servizi essenziali e consenta di portare avanti la riqualificazione. Dal sindacato viene anche auspicato sia un piano di sviluppo economico, che partendo dalla valorizzazione del patrimonio culturale abbracci tutte le professionalità del Paese, sia una maggiore chiarezza sulle competenze e sulle funzioni, sul piano Costituzionale, dei vari livelli di governo (Stato, Regioni, Autonomie Locali e Comuni) . La Confedir sottolinea inoltre la necessità di una forte riduzione delle società partecipate e controllate dal pubblico (regole pubbliche ove c’è denaro pubblico), e di portare avanti percorsi di carriera per la dirigenza della PA, ad esempio con corsi di formazione con obbligo di frequenza, nonché di eliminare la giungla retributiva e contributiva per i dipendenti pubblici che oggi si differenza in maniera evidente fra i vari comparti della PA. Il sindacato auspica poi, una limitazione della durata dei processi, la certezza del diritto, coerenza tra fonti normative e giurisprudenziali e una reale introduzione di strumenti che favoriscano l’impegno femminile ai più alti livelli (politiche di genere). Per quanto invece riguarda la Scuola l’Università e la Ricerca la Confedir propone, oltre alla stabilizzazione del precariato, il ripristino della figura del ricercatore, messa ad esaurimento, lo sblocco dei concorsi per l’accesso alla docenza universitaria, con una chiara tabella di valutazione dei titoli, e il via libera alla frequenza del dottorato di ricerca ai dipendenti pubblici che consenta di valorizzare il titolo nell’accesso alle procedure concorsuali direttive.(Inform)

 


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