direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Roma la XX Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo

ITALIANI ALL’ESTERO

Promossa dalla Texas Scientific Italian Community (TSIC) in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma

 

ROMA – Si è aperta a Roma, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la XX Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo, promossa dalla Texas Scientific Italian Community (TSIC). L’evento, organizzato in collaborazione con l’Università la Sapienza di Roma, si prefigge di valorizzare il contributo dei ricercatori e delle ricercatrici italiane all’estero, rafforzando il dialogo tra istituzioni, accademia e comunità scientifica globale. L’obiettivo della Conferenza è incrementare il networking, valorizzare le eccellenze scientifiche italiane all’estero, promuovere la ricerca italiana nel contesto globale e favorire concrete sinergie con università, imprese e istituzioni del nostro Paese. Angela Lombardi (componente della TSIC) ha dato lettura del messaggio della Presidenza dell’Associazione . “L’impegno di tutti è promuovere l’avanzamento della conoscenza e valorizzare il contributo dell’eccellenza della ricerca italiana”, ha letto Lombardi evidenziando tre aspetti cruciali nel campo delle divulgazione scientifica: “informazione, formazione e impatto sociale”. Nel corso dell’evento è stata ricordata la figura del Prof. Antonino Zichichi, deceduto nel febbraio 2026 all’età di 96 anni, anche per l’impegno profuso dal celebre fisico nucleare nella formazione di tanti giovani ricercatori. Il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha fatto pervenire un suo saluto, letto dalla moderatrice Incoronata Boccia, nel quale ha ribadito l’orgoglio per l’attività dei ricercatori italiani all’estero. “Rappresentano una fonte di ispirazione per chiunque voglia contribuire allo sviluppo di progetti innovativi: il merito non si ottiene con espedienti e scorciatoie ma si guadagna con sacrifici”, ha rilevato Fontana. Il Ministro della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha inviato un videomessaggio  in cui ha spiegato  come normalmente si parli dei talenti italiani all’estero alla stregua di una perdita: “non è esatto, siete una delle più grandi risorse strategiche per il nostro Paese perché con il vostro lavoro fate avanzare la conoscenza e costruite relazioni internazionali rafforzando la presenza italiana”, ha sottolineato Bernini evidenziando l’importanza della cooperazione tra Italia e USA nei settori della ricerca.

“Un pensiero commosso, il più alto riconoscimento – ha affermato Vincenzo Arcobelli, fondatore della Conferenza e Consigliere  del Cgie (Usa)-  va ai caduti del personale militare e civile, che hanno dedicato la propria vita nelle missioni di ricerca durante test e sperimentazioni, sono un esempio di dedizione al progresso scientifico al servizio del paese, resta per tutti noi un faro indelebile”. “Con questa Conferenza oggi celebriamo con orgoglio e gratitudine – ha proseguito Arcobelli – un percorso straordinario, vent’anni di impegno passione e visioni condivise. In questi due decenni la Conferenza è diventata un punto di riferimento essenziale per migliaia di membri italiani, che pur operando oltre i confini nazionali hanno continuato a sentirsi parte viva della comunità scientifica e culturale del nostro paese. Questa edizione straordinaria riunisce: donne, uomini, giovani che provengono dalla cultura scientifica proveniente dai 5 continenti.  Arrivare fin qui non è stato mai scontato e facile, ma proprio per questo il risultato è ancora più significativo”. “In vent’anni – ha continuato il Consigliere rivolgendosi alla platea – avere costruito ponti invisibili, ma solidissimi tra l’Italia ed il mondo, avete trasformato la distanza geografica in ricchezza di prospettive, la diaspora in una rete di eccellenza e la lontananza in opportunità di crescita collettiva. Ogni edizione ha rappresentato un momento di incontro autentico, di scambio fecondo e di rinnovato amore per la ricerca e di innovazione per la cultura italiana. Grazie al vostro lavoro instancabile tante storie personali si sono intrecciate in una storia comune, quella di un’Italia che non si ferma ai suoi confini, ma che vive, crea e brilla ovunque ci siano intelligenza, curiosità e dedizione al sapere. Avete dimostrato che essere italiani nel mondo significa portare non solo competenze ma valori, creatività e quel genio unico che da sempre caratterizza il nostro contributo alla conoscenza umana. Oggi – ha aggiunto Arcobelli – vogliamo dirvi grazie per aver tenuto alta la bandiera della ricerca italiana all’estero, per aver creato uno spazio di dialogo aperto e inclusivo, per avere investito il vostro talento nel costruire un futuro migliore per l’Italia e per il mondo intero. Mi auguro che i prossimi vent’anni siano ancora più luminosi ricchi di sfide ambiziose, collaborazioni internazionali sempre più feconde e di risultati che riempiano di orgoglio le generazioni future”.  “Un ringraziamento particolare – ha poi sottolineato il Consigliere  – va a Roberto Ciofi ed al suo team, per la straordinaria opera di ricostruzione dell’ospedale In Africa in Etiopia, un progetto di solidarietà che sosteniamo con profonda convinzione. Ricordiamo anche il valore immenso della donazione degli organi simbolo concreto di amore per la vita, continueremo a sensibilizzare su questo tema fondamentale. Infine insieme a Veronica Baldini lavoreremo al ripristino del premio per l’Eccellenza degli italiani nel mondo, per continuare a valorizzare e premiare ogni giorno chi rende grande la nostra nazione, e voglio ricordarvi che in qualsiasi angolo del mondo, ovunque ci sia un italiano, lì c’è il tricolore d’Italia”.  Francesca Mariotti (Presidente ENEA) si è detta lieta di contribuire a questa Conferenza che rappresenta uno spazio nel quale le eccellenze disperse nei cinque continenti si ritrovano e parlano. “Non è un esercizio retorico e celebrativo ma un’occasione concreta per rafforzare una comunità scientifica: la ricerca avanza nelle connessioni, nei confronti e nelle collaborazioni”, ha spiegato Mariotti evidenziando l’importanza di istituzioni che sappiano ascoltare queste storie. “Il vostro contributo è una risorsa preziosa che il Paese deve saper riconoscere e valorizzare”, ha precisato Mariotti sottolineando come ENEA sia fortemente impegnata in temi quali la transizione e la sostenibilità che richiedono competenze multidisciplinari e collaborazione internazionale. Antonella Polimeni (Rettrice dell’Università La Sapienza) ha spiegato che l’obiettivo di tali eventi è valorizzare l’eccellenza italiana all’estero nei diversi ambiti di ricerca rafforzando le reti internazionali, favorendo sinergie strategiche tra università e istituzioni. “Le collaborazioni strutturate spingono sull’internazionalizzazione che è leva strategica per tutto il nostro sistema”, ha spiegato Polimeni parlando di un network da diffondere ancora di più. Rientro dei talenti, attrazione degli investimenti di ricerca e tecnologia sono, secondo Polimeni, i pilastri fondamentali per lo sviluppo del Paese , Dalla Rettrice è stato anche ricordato come le università siano chiamate anche a formare le future classi dirigenti. Nel suo intervento il Viceministro delle Imprese e il Made in Italy , Valentino Valentini, ha citato una celebre frase del biologo francese Louis Pasteur secondo il quale la scienza non ha patria perché è patrimonio di tutti. “Queste parole risuonano oggi con una forza particolare perché voi siete esattamente questo: scienziati che hanno portato il nome dell’Italia in ogni angolo del pianeta, attraverso il lavoro più prezioso che esiste, ossia la ricerca scientifica”, ha rilevato  Valentini individuando nelle persone il Made in Italy più autentico. “Siete Made in Italy nei vostri laboratori e nelle vostre pubblicazioni: siete i nostri ambasciatori più autorevoli”, ha aggiunto Valentini sottolineando anche la necessità di capire le motivazioni del fenomeno della diaspora dei nostri ricercatori. “Siete le sinergie e le connessioni di cui abbiamo bisogno”, ha inoltre evidenziato  Valentini. Fra gli altri interventi segnaliamo quelli di Carla Molteni (Associazione Scienziati Italiani in UK), Fernando Ciaramitaro (Associazione Ricercatori Italiani in Messico), Ignazio Scimeni (Associazione Ricercatori Italiani in Spagna) e  Vincenzo Di Bartolo (Rete dei Ricercatori Italiani in Francia). Molteni ha spiegato che al momento ci sono circa 900 membri tra i ricercatori italiani nel Regno Unito nelle varie discipline; la Brexit ha fortemente ridotto gli spostamenti anche negli studi. “La nostra associazione sta cercando di mantenere il legame tra UK ed Europa”, ha spiegato Molteni. Ciaramitaro ha spiegato che l’idea di creare una rete di ricercatori italiani in Messico affonda le radici agli inizi degli anni duemila; tuttavia tale idea si concretizza solo nel 2016 con la nascita dell’associazione. Dal canto suo Scimeni ha evidenziato come circa l’1% degli expat italiani in Spagna appartengano all’ambito scientifico. “La Spagna è una destinazione ambita dagli italiani per la ricerca all’estero”, ha sottolineato Scimeni. Di Bartolo ha infine ricordato che l’associazione in Francia è nata nel 2014. (Inform)

 

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