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A Novi Sad le “Giornate del cinema italiano – Il meglio del cinema d’autore contemporaneo”

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Questa sera l’apertura della rassegna organizzata dall’IIC di Belgrado con “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino

 

BELGRADO – Al via questa sera presso il Centro culturale di Novi Sad la rassegna le “Giornate del cinema italiano – Il meglio del cinema d’autore contemporaneo”, organizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado nell’ambito del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea.

Prima proiezione alle ore 20.30 “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, Premio Oscar 2014 per il miglior film straniero.

La trama: a Roma, per il suo 65 compleanno, il giornalista Jep Gambardella organizza una sontuosa festa barocca alla quale sono invitate tutte le persone che egli incontra ogni sera negli ambienti mondani della Capitale. Gambardella osserva con freddo distacco ed evidente disincanto la varia umanità che si muove tra palazzi e luoghi mondani, coltivando vizi segreti e illusioni, ignorando i propri fallimenti e rifugiandosi in un edonismo insensato. Lo stesso Jep, che da anni non riesce più a scrivere il romanzo che ha in mente, si difende con le sue osservazioni ironiche e spietate, che colpiscono tutti i protagonisti delle nuove notti romane. Soltanto alla fine, quando il cinismo si scioglie in un dolore vero e profondo, il giornalista ritrova la forza interiore per ricostruire la propria esistenza e tornare a scrivere.

Vera protagonista della vicenda è la Roma contemporanea, in cui la ricerca del piacere compensa la mancanza di vera felicità. Sorrentino non racconta una storia, ma come il suo alter ego Jep Gambardella, osserva una società vuota e autoreferenziale, dalla quale prende le distanze, pur con la disperante consapevolezza di farne comunque parte.

Il regista, classe 1970, dopo aver realizzato diversi cortometraggi negli anni Novanta del secolo scorso, debutta come regista di lungometraggi nel 2001, con il film “L’uomo in più”, vincitore del Nastro d’Argento per il miglior regista esordiente. Nel ruolo principale appare Toni Servillo con il quale Sorrentino instaura un fortunato sodalizio artistico. Nel 2004, infatti, Servillo è il tormentato e silenzioso protagonista de “Le conseguenze dell’amore”, cui vengono assegnati cinque David di Donatello. L’affermazione internazionale arriva nel 2008 con “Il Divo”, presentato al Festival di Cannes, che vince il Premio della Giuria e attira sul giovane regista napoletano l’attenzione della critica di molti Paesi e l’interesse dei produttori anche fuori dall’Italia. Nel 2011 gira il suo primo film americano, “This Must Be The Place” con Sean Penn, che viene presentato al Festival di Cannes e ottiene il Premio David di Donatello per la miglior sceneggiatura. Toni Servillo e Paolo Sorrentino si ritrovano per realizzare “La Grande Bellezza”, insieme con Sabrina Ferilli e Carlo Verdone, due attori simbolo della Roma contemporanea. Il film, vincitore del Premio per il Miglior Film Europeo 2013, trionfa nell’edizione 2014 dei Golden Globes, con un premio per il miglior film straniero che precede il Premio Oscar 2014. (Inform)

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