venerdì, 22 Febbraio, 2013 in
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ITALIANI ALL’ESTERO
All’ingegnere, che vive nella città quebecchese, è stato conferito il Premio “Lucani Insigni 2012”
Un ponte mobile ciclabile a Montréal: il progetto del lucano Ottavio Galella
MONTREAL – Un ponte mobile riservato a pedoni e ciclisti che colleghi direttamente il Vieux-Port di Montréal al parco Jean-Drapeau, riducendo di circa il 75% la distanza e il tempo di percorrenza tra due dei più grandi spazi pubblici della metropoli canadese. E’ il progetto dell’ing. Ottavio Galella, originario di Muro Lucano. Galella, al quale è stato conferito il Premio “Lucani Insigni 2012”, vive a Montréal ed è esperto di management del traffico.
Antonio Di Sanza, già presidente della Commissione regionale Lucani all’estero, ricorda che “l’ingegnere Ottavio Galella è stato fra i primi in Nord America a creare reti di corsie per i trasporti pubblici urbani e a preconizzare il congestion charge su ponti e autostrade nelle regioni metropolitane”.
La nuova idea progettuale di Galella è finalizzata alla realizzazione di uno dei ponti ciclabili e pedonali più lunghi del mondo. Si tratta di una passerella “mobile” che elevandosi consentirebbe il passaggio alle navi da crociera che si avvicinano al molo Alexandra.
Galella in un’intervista a “La Presse” ha detto che “è il legame mancante di un tracciato ciclabile e pedonale di 1,3 km che sovrasta le acque del fiume e delle vasche del porto di Montréal in tutta la sua lunghezza, dal molo ‘King Edward’ fino all’isola di Sainte-Hélène. A confronto, il percorso attuale per le bici è di 5 Km, quasi quattro volte la lunghezza del collegamento proposto. La passerella mobile del Vieux-Port – ha spiegato – non rappresenta tuttavia che la prima porzione di un più ampio progetto che mira a congiungere le due rive del Saint-Laurent attraverso un percorso ciclabile e pedonale di 2,3 km, pianificato e costruito interamente nell’asse del ponte de la Concorde”. Secondo Ottavio Galella, presidente di Trafix, ditta specializzata nella gestione della circolazione, il progetto “consoliderebbe un grande spazio urbano verde-blu, tra i più imponenti in Canada, forse in tutto il Nordamerica”.(Inform)



