CAMERA DEI DEPUTATI
(Fonte foto Camera dei Deputati)
ROMA – Si è tenuto a Roma, presso la Sala della Regina di Montecitorio il convegno “Democrazia e parlamentarismo nell’area del Mediterraneo”. Ne corso dell’evento è intervenuto il Ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha in primo luogo sottolineato il ruolo importante dei parlamenti in tale contesto. “Il dialogo e il confronto per noi sono di cruciale importanza perché abbiamo rapporti storici e interessi e dobbiamo garantire stabilità in quest’area: il Mediterraneo torni ad essere un mare di crescita e di scambi com’è avvenuto nella storia e non sia più un cimitero di migranti”, ha rilevato Tajani invitando a guardare al Mediterraneo con grande attenzione anche per la sua propensione ad essere una porta verso l’Africa e il Medio Oriente. “Abbiamo il dovere di guardare a quest’area con grande interesse”, ha aggiunto Tajani. “Il Mediterraneo diventi crocevia di confronto”, ha quindi aggiunto Tajani evidenziando come la situazione in Medio Oriente e in Libia determinino una certa instabilità anche nell’area mediterranea. “Per noi il Mediterraneo è tutto: è quello che i romani chiamavano Mare Nostrum”, ha sottolineato Tajani. “La democrazia non è di facile esportazione: lo abbiamo visto anche con le primavere arabe. Non è neanche giusto imporre i nostri modelli, ma bisogna lavorare con capacità diplomatiche”, ha spiegato Tajani invitando a non inseguire un modello neocolonialista che altrimenti sortirebbe l’effetto di allontanare dall’Europa taluni Paesi invece di avvicinarli. “Favoriamo dei percorsi che portino alla tutela delle libertà democratiche ma guai a farlo con atteggiamenti neocoloniali che rischiano di essere controproducenti”, ha aggiunto il Ministro degli Esteri sottolineando ancora il concetto di multilateralismo e dialogo. In questo contesto Tajani ha anche ricordato come il Piano Mattei, che si pone al di fuori di una logica neocoloniale, insegua un modello di cooperazione rispettosa verso gli altri. “Esportare un modello con aria di supponenza è controproducente perché nessuno accetterà un qualcosa che non sente proprio”, ha evidenziato Tajani che ha poi ribadito l’importanza del dialogo parlamentare, “essendo i Parlamenti l’espressione massima di democrazia”. Il Ministro degli Esteri ha infine invitato a condividere tali questioni con gli altri interlocutori europei, plaudendo alla scelta dell’UE di avere un Commissario con deleghe sul Mediterraneo: un Mediterraneo allargato con una Unione Europea che potrebbe avere nel medio termine al suo interno anche alcuni Paesi dei Balcani occidentali. Tajani ha infine ricordato come la stessa ‘Via del Cotone’ verso l’Indo-Pacifico possa rappresentare una rotta fondamentale anche per il Mediterraneo. (Inform)