ITALIANI ALL’ESTERO
Partecipa alla manifestazione, in corso sino al prossimo 3 agosto, il Centro Laziale Marplatense. A darne notizia la pubblicazione laziale La prima voce
MAR DEL PLATA – È giunta alla XX edizione la Fiera della Collettività di Mar del Plata, evento in corso sino al prossimo 3 agosto all’interno del tradizionale tendone fieristico situato al centro della città balneare. A dare notizia della manifestazione Luciano Fantini dalle pagine di La prima voce, periodico edito da Gustavo Velis che dedica ampio spazio all’evento cui partecipa per l’Italia il Centro Laziale Marplatense, istituzione nata nel 1990, aderente alla Fedelazio, che riunisce tutti i laziali presenti in loco.
13 gli stand dedicati alla cucina internazionale, affiancati da 16 punti di esposizione culturale, inaugurati con un cocktail alla presenza di tutte le autorità locali – scrive Fantini, descrivendo lo spazio del Centro Laziale, in cui si possono degustare specialità tipiche regionali e conoscere alcune delle caratteristiche culturali e storiche del Lazio. Il programma prevede inoltre l’esibizione di cori, come il gruppo folkloristico del Centro Laziale Marplatense, mentre nei prossimi giorni verranno proiettati dei documentari sul Lazio, ci sarà una conferenza sulle tradizioni laziali a cura di Carlo Bontempo, socio romano, e un momento dedicato alla cucina a cura dei soci del Centro. Organizzato anche un piccolo corso introduttivo alla lingua italiana e tante altre iniziative, che hanno consentito agli organizzatori una promozione forte e vivace della vetrina del Lazio agli oltre 200.000 visitatori della Fiera, aperta tutti i giorni dalle ore 11 alle 22.
Soddisfatto anche il presidente del “Centro Laziale” Luciano Angeli, che da anni – scrive Fantini -lavora per rafforzare le tradizioni e la cultura italiana. “È grazie al lavoro dei nostri soci – spiega Angeli – che possiamo portare avanti questa interessante iniziativa, una importante vetrina per la nostra istituzione, che negli ultimi 23 anni ha visto il sacrificio di molti emigrati, figli e nipoti”. Insieme alle sue parole quelle di Jose Maria Scotti originario di Civitavecchia, vicepresidente del Centro Laziale e delegato nel gruppo “Presencia”, organizzatore della Fiera: “tra i nostri scopi principali – afferma – c’è quello di spingere tutti i giovani a conservare le proprie radici e a preservare le tradizioni dei loro genitori”.
“Per questo motivo – aggiunge Santiago Laddaga, nipote di un italiano proveniente da Frosinone – siamo molto lieti di poter avere l’attiva partecipazione di tutti i giovani del Centro Laziale Marplatense. Siamo un gruppo di 40 giovani che studiano in gran parte la lingua italiana nell’Istituto Lenguas Vivas”.
La fiera ha dato poi inizio anche a diverse manifestazioni culturali, tra cui – informa Fantini – il racconto di una storia di vita vissuta, quella di Giovanni Pagliaroli, emigrato di Santa Francesca in Veroli, in Provincia di Frosinone, che ha raccontato la vita di un emigrato ed i sacrifici della sua famiglia negli anni 50. È seguita una conferenza di Gianni Quirico e dello stesso Fantini, in merito ad uno stage che i due hanno potuto effettuare per circa un mese in Italia grazie al Centro Laziale Marplatense. Unica nota stonata, l’assenza di un messaggio della Regione rivolto alle associazioni dei laziali all’estero, assenza che si affianca – lamenta Fantini – alla mancata convocazione della Consulta regionale dell’emigrazione e alla cancellazione di progetti legati alla presenza laziale nel mondo (corsi di lingua, viaggi di giovani e anziani, contributi a specifici progetti). (Inform)