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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Mar del Plata la rappresentazione teatrale “El Panadero” di Dario Tamiazzo

ITALIANI ALL’ESTERO
A Mar del Plata la rappresentazione teatrale “El Panadero” di Dario Tamiazzo
MAR DEL PLATA – Sarà l´esordio dell’opera di Dario Tamiazzo, denominata “El Panadero” (Il fornaio), la prossima domenica 19 maggio alle 19 ore presso il Centro Culturale “El Septimo Fuego” di Mar del Plata situata su via Bolivar 3675 con entrata ad offerta libera. Questa iniziativa, coordinata da Marcelo Carrara, conta sull’organizzazione della Dante Alighieri di Mar del Plata, del patronato Epas a Mar del Plata (recentemente inaugurato) e sul gruppo giovanile della Società Italiana “Le Tre Venezie” della cittá balneare argentina. 
“El panadero” è la storia di un ragazzo, della sua voglia di diventare fornaio e del suo sogno di “fare il pane per tutti”, della lotta per mantenere viva la pasta madre che ha ereditato dal nonno fornaio, del suo viaggio a Buenos Aires dove comincerà a lavorare in un panificio e con altri compagni entrerà nella storia politica e gastronomica dell’Argentina. 
Ma “El panadero” è soprattutto un inno alla resistenza alimentare contro l’industrializzazione selvaggia dei processi alimentari che porta alla perdita delle tradizioni gastronomiche, contro la manipolazione dei cibi e dell’essere umano. 
“Cominciammo a riunirci 4 anni fa per parlare di un tema che per due italiani e una discendente di italiani è molto importante: il cibo. Ci preoccupava la crescente industrializzazione del processo di produzione degli alimenti con la conseguente perdita di artigianalità, l’allontanamento dalla connessione con la terra e soprattutto la manipolazione, non solo genetica dei “prodotti” ma quella dell’essere umano – ci ha spiegato Tamiazzo . “L’idea iniziale era quella di fare una ‘carbonara anarchica’: la carbonara come simbolo della carboneria italiana di fine ‘800 e anarchica perché vivendo noi a Buenos Aires venimmo a contatto con la storia del movimento anarchico del principio del secolo scorso, formato in maggior parte da italiani; poi il nostro campo di ricerca si focalizzò sul mondo dei fornai porteños e sull’ utilizzazione della pasta madre, un lievito naturale che si tramanda di generazione in generazione nelle famiglie dei fornai. Nel 2011 presentammo il primo studio con la regia di Cecila Settembrino, al termine dello spettacolo si apriva un forum dove si dibatteva sul tema dell’alimentazione e inoltre veniva chiesto agli spettatori di immaginare come avrebbe potuto proseguire la storia o quali potevano essere le scene precedenti a quelle che avevano visto. Da quelle riflessioni decidemmo di riprendere il lavoro nel 2013 e ampliarne la drammaturgia, la regia di questo secondo studio è di Luciana Diaz, anche in questa versione la rappresentazione sarà seguita da un forum perché consideriamo ‘El panadero’ un lavoro in continua evoluzione e perché la nostra idea è dare spunti per un dibattito pubblico¨ ha dichiarato Dario Tamiazzo. 
¨Acconpagnamo questa importante iniziativa a Mar del Plata, per divulgare il teatro in italiano, un’occasione molto speciale per i nostri alunni a Mar del Plata, ma anche con la possibilità di riflettere collettivamente attraverso il dibattito di quello che succede in Argentina, in Italia e in tutto il mondo promuovendo le proposte culturali nate dalle nuove generazioni. Ringraziamo l’opportunità della prima presentazione, anteprima mondiale, a Mar del Plata, rafforzando il concetto di faro dell’italianità nel mondo” ha affermato Marcelo Carrara. 
Dario Tamiazzo è nato a Piove di Sacco (Padova) nel 1982, si è formato come attore nell’ Accademia d’arte drammatica “S.D’Amico” di Roma dove si è diplomato nel 2006; ha partecipato a seminari di specializzazione di Commedia dell’arte con Michele Monetta e Andrey Leparski; nel 2008 si trasferisce in Argentina dove approfondisce per 3 anni il lavoro sul training teatrale con Guillermo Angelelli; sempre con G.Angelelli comincerà l’esplorazione del clown, tecnica che studierà anche con Dario Levin e Raquel Sokolovich. 
Come attore di teatro ha partecipato a vari spettacoli in Argentina: “Un panadero” y “Sobrevivientes clowns” diretti da C.Settembrino, “Dos hermanos” diretto da G.Barbadori; in Italia ha partecipato a: “Le Momarie” diretto da G.Ferraris, “Da Marionetta a Marionetta” regia E.Nigro e “Una specie d’amore” regia L.Salveti. 
Alla fine del 2010 partecipa alla fondazione del Teatro de Integración Latinoamericana (T.I.L) con il quale inizia una lunga turné ricorrendo Bolivia, Perú, Ecuador, Colombia e Venezuela presentando “La rumba varieté” e “Poderis pudrendum clouno”. Nel 2013 crea il Teatro Maurei. 
Come pedagogo teatrale ha lavorato nella “Fundacion P.U.P.I.” con i ragazzi della Villa Diamante di Buenos Aires e nel collegio italiano “C.Colombo” sempre di Bs.As; con il T.I.L ha cominciato a promuovere laboratori di clown, commedia dell’arte e training in diverse Università e teatri tra cui menzioniamo: Univ. De la Artes ASAB (Bogotá,Colombia), teatro “Kairos” (Cartagena,Colombia), Compañía nacional de circo (Caracas,Venezuela) e la “Red de teatro” (Isola Margarita,Venezuela). 
La regia è di Luciana Diaz, nata negli Stati Uniti ma residente in Argentina dall’anno della sua nascita (1983). 
Inizia i suoi studi teatrali nell’Istituto Vocazionale d´Arte Manuel Labarden, laureandosi come animatrice culturale con specializzazione nel mondo del teatro. Poi continua studiando nella Scuola Metropolitana d’Arte Drammatica ( EMAD) nella carriera di recitazione, nell’Istituto Universitario Nazionale d’Arte (IUNA) nella carriera di direzione artistica e nella scuola-atelier di attori burattinieri “Ariel Bufano”. 
Da anni approfondisce i principi dell’antropologia teatrale tramite l’allenamento degli attori che insegna Guillermo Angelelli. Le sue maestre di danza sono Ana Deutsch, Laura Torrecillas e Mónica Frachia. 
E nella prattica del metodo Feldenkrais, Vera Wilner. Ha anche partecipato alla murga uruguaina ¨Murga y Media¨ realizzando spettacoli negli spazi aperti, manifestazioni e sale di teatro. 
Ha inoltre partecipato al gruppo teatrale ¨Las Pirañas¨ recitando nelle scuole e mense popolari come clown presentando l´opera “Babel Piraña” del regista Guillermo Angelelli. 
Come direttrice e attrice ha realizzato “Pasajeros y Viajantes” e ha lavorato con Eva Halac nelle opere “El Ruiseñor”e ¨Romance en dias de Mayo”. Nell’area educativa , ha lavorato nel collettivo di educazione popolare “La Universidad Trashumante”, partecipando e organizzando incontri e dibattiti in diversi punti del paese anche con il circo itinerante. (Spazio Giovane /Inform)
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