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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Macerata e Recanati gli Stati Generali della Diplomazia Culturale, Tajani: “La cultura è una straordinaria forza che abbiamo per promuovere l’Italia, ma anche per far crescere la nostra economia”

FARNESINA

(Fonte immagine Farnesina)

ROMA – Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha aperto oggi la sessione istituzionale degli Stati Generali della Diplomazia Culturale, la Conferenza annuale che riunisce i direttori degli Istituti Italiani di Cultura nel mondo e che quest’anno si tiene a Macerata e Recanati. L’evento si inserisce in un rinnovato approccio alle relazioni culturali che mette al centro i territori e le eccellenze italiane come motori della promozione culturale nel mondo, dopo le precedenti edizioni a Napoli, Firenze e Matera. La Conferenza, iniziata ieri con una sessione di lavoro a porte chiuse, rappresenta un’occasione per gli 88 Istituti Italiani di Cultura nel mondo per confrontarsi su strategie innovative di promozione culturale all’estero, nonché per rafforzare il dialogo con le realtà culturali e imprenditoriali locali. La cultura è un motore economico concreto. Il sistema produttivo culturale e creativo italiano genera infatti oltre 110 miliardi di euro di valore aggiunto. Tra imprese, istituzioni del terzo settore e pubblica amministrazione, questo vasto ecosistema, ha raggiunto, se si considerano anche l’indotto e gli effetti indiretti, il valore di oltre 300 miliardi di euro, pari al 15% dell’economia nazionale. Oltre un milione e mezzo di persone lavora in questo settore con un sistema produttivo costituito da oltre 280 mila imprese. “Ho voluto scegliere Macerata e Recanati come luogo di questo incontro annuale – ha spiegato nel suo intervento il Ministro Tajani – perché credo sia giusto accendere i riflettori dei grandi eventi su tutte le città italiane. L’anno scorso siamo stati a Matera quest’anno abbiamo scelto questi due luoghi simbolo della nostra cultura. Recanati è la patria di Giacomo Leopardi, Macerata è la patria di Matteo Ricci, il grande Gesuita italiano che, insieme a Marco Polo, è stato protagonista della storia cinese”. “La cultura – ha proseguito Tajani – è una straordinaria forza che abbiamo per promuovere l’Italia, ma anche per far crescere la nostra economia. Noi possiamo esportare questo saper fare straordinario che rappresenta un volano anche per altri prodotti. Lavorare per l’export della cultura significa far sì che questa nostra straordinaria risorsa possa aprire le porte di altre realtà, anche questa è diplomazia della crescita”. Il Ministro ha poi rilevato come, nell’ambito del rinnovato Ministero degli Esteri caratterizzato da una “testa” politica e una economica, gli Istituti Italiani di Cultura lavoreranno direttamente con la nuova Direzione Generale per la Crescita. Tajani, dopo aver ricordato che l’Italia sarà ospite d’onore alla Festa del Libro di Guadalajara, ha segnalato il prossimo svolgimento a Roma della prima Gionata dell’Italofonia. Un evento  che vedrà la presenza dei vari Paesi dove è diffusa la lingua italiana, come la Svizzera, che coordinerà insieme all’Italia i lavori, San Marino il Vaticano  la Slovenia e la Croazia, nazioni  dove vivono minoranze italiane. Parteciperanno all’incontro anche il Presidente del Parlamento Europeo Roberta Mestola, maltese ma che parla correntemente italiano, e i rappresentanti dei Paesi dove risiedono grandi comunità italiane,  come ad esempio l’Argentina, il  Brasile, il Venezuela e gli Stati Uniti .  “La prossima settimana – ha rilevato il Ministro sarò in Senegal , Mauritania e Niger. A Dakar inaugureremo la nuova sede dell’Istituiti Italiano di Cultura, a dimostrazione di come anche in Africa vi sia tanta voglia di conoscere la nostra lingua e il nostro Paese”. Dopo aver ricordato la recente inaugurazione della Casa Italia a Londra, una struttura integrata in cui operano Ambasciata, ICE, SIMEST, SACE e Istituto Italiano di Cultura, Tajani ha sottolineato come gli IIC siano parte integrante di questa diplomazia culturale che ha permesso in passato e permetterà sempre di più in futuro al mostro Paese di essere protagonista nel mondo. Per il Ministro occorre inoltre considerare “l’ambasciatore come colui che coordina la presenza italiana nei diversi paesi nel mondo, al fine di promuovere la nostra economia e il nostro Paese a 360 gradi. Quindi – ha aggiunto Tajani – anche i direttori degli Istituti di Cultura dovranno essere sempre più una parte importante e integrante di questa strategia”. Il Ministro ha  ricordato sia l’impegno economico assunto dal Governo in finanziaria per la promozione del nostro Paese, sia l’importanza che ricopre la cultura come “ponte di dialogo e di pace”. In proposito è stata segnalata una specifica iniziativa per l’VIII centenario di San Francesco. Ha poi preso la parola il Sindaco di Macerata Sandro Parcaroli. “La città di Macerata – ha esordito il Sindaco – è orgogliosa di aver ospitato gli Stati Generali della Diplomazia Culturale. È una prestigiosa occasione di crescita per tutto il territorio, che mette al centro la cultura come ponte tra popoli. Macerata in questa occasione è stata in grado di dare vita ad una rete di dialogo e collaborazione, dando un contributo alla diplomazia culturale italiana. Da questa terra – ha ricordato il Sindaco – sono nati tanti personaggi, tra cui Matteo Ricci e Giacomo Leopardi, che hanno portato nel mondo l’anima marchigiana dell’incontro della conoscenza”. A seguire è intervenuta la Sottosegretaria all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti che ha sottolineato la necessità di mantenere attivo il nesso fra scuola e cultura per non compromettere la tradizione italiana culturale. “Noi vogliamo rafforzare – ha aggiunto la Sottosegretaria – le radici culturali della scuola attraverso nuove linee di indirizzo dei programmi che migliorino lo studio della materie letterarie, della storia antica e del latino”. Frassinetti ha rilevato come il modello scolastico italiano, basato sull’inclusività e lo sviluppo del pensiero critico, sia apprezzato dalle famiglie degli studenti delle scuole italiane all’estero. La Sottosegretaria, dopo aver segnalato l’eccesivo uso di tanti termini stranieri, ha elogiato il lavoro portato avanti dagli Istituti Tecnici Superiori che con la loro azione formativa aprono la strada al mondo del lavoro.  Dal canto suo Davide Rondoni, Presidente del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, ha espresso soddisfazione per il fatto che l’introduzione della Festa Nazionale di San Francesco di Assisi sia stata votata all’unanimità dal Parlamento italiano. Rondoni si è anche soffermato su alcuni aspetti del pensiero di San Francesco  come ad esempio: “Meglio avere patroni in cielo che padroni sulla terra”, “La gentilezza di un uomo o di una donna viene dimostrata dalla capacità di distinguere fra amare e possedere”. Rondoni ha infine segnalato come l’Italia sia sempre stata una terra d’incontro tra oriente occidente, un ponte fra culture che può rappresentare un compito esaltante nel momento in cui viviamo. Il Ministro Tajani ha poi consegnato al Direttrice dell’Istituito Italiano di Cultura di Rabat Carmela Callea il Premio “Mercurio Alato”, un riconoscimento che valorizza ogni anno l’iniziativa più significativa realizzata da uno degli Istituti di Cultura, in collaborazione con Rai Cultura. Il premio è stato assegnato per il concerto del Festival Monteverdi di Cremona , ospitato dal Festival di Musica Sacra del Mondo a Fès. (Lorenzo Morgia- Inform)

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