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A Lugano la mostra “And Now the Good News”

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Al Centro Lac dal 28 maggio al 15 agosto una selezione di oltre trecento opere provenienti dalla Collezione Annette e Peter Nobel incentrate sul giornale quale mezzo e supporto artistico del XX e XXI secolo

 

LUGANO – Verrà inaugurata sabato 28 maggio alle ore 17 presso il LAC – Lugano Arte e Cultura la mostra “And Now the Good News”, dedicata al giornale quale mezzo e supporto artistico nel XX e XXI secolo e che propone selezione di oltre trecento opere, tra dipinti, disegni e collage, provenienti dalla Collezione Annette e Peter Nobel.

Alla base della straordinaria raccolta, riunita dai coniugi Nobel nell’ultimo quarto di secolo, vi è infatti l’uso che gli artisti nel XX e XXI secolo hanno fatto della carta stampa quale soggetto, supporto, elemento compositivo o referente concettuale. Il corpus della collezione prende avvio dalle opere di esponenti del Cubismo, del Dadaismo e del Surrealismo, per poi proseguire con alcuni dei principali rappresentati delle neoavanguardie degli anni Sessanta, e giungere fino ai nostri giorni con alcune figure di primo piano del panorama artistico contemporaneo. Attraverso le opere di artisti quali Georges Braque, Joseph Beuys, Sigmar Polke, Andy Warhol e degli svizzeri Thomas Hirschhorn, Daniele Buetti e Urs Fischer, la collezione si interroga sul rapporto tra testo e immagine, testimoniando la fertilità dell’incontro tra il mondo dell’arte e quello della carta stampata, da cui hanno avuto origine nuovi modelli pittorici e competitivi.

Il percorso espositivo si snoda lungo i due livelli del LAC, articolandosi in una decina di sezioni che seguono un ordine cronologico da inizio Novecento ad oggi. Grazie alla varietà di approcci e stili inclusi nella collezione, l’allestimento propone un racconto avvincente in cui si mescolano analisi sociale, riflessione esistenziale, critica politica, indagine filosofica e sovversione ironica, offrendo al visitatore un’occasione unica per indagare le relazioni tra arte e media del nostro tempo.

Dalla seconda metà dell’Ottocento, gli articoli e le immagini pubblicati sulla stampa scandiscono il ritmo della nostra quotidianità e definiscono il nostro rapporto con lo scorrere del tempo e con le vicende del mondo. Non è dunque un caso se, nell’intreccio sempre più inestricabile tra arte e vita che i movimenti artistici del primo Novecento hanno inaugurato, il giornale – oggetto in cui più di ogni altro si incarna lo spirito della vita moderna – sia diventato uno dei soggetti privilegiati delle sperimentazioni linguistiche, a partire dalle quali gli artisti hanno interrogato e continuano a interrogare la realtà.

L’esposizione, curata da Elio Schenini, MASI Lugano e Christoph Doswald, è promossa il Museo d’arte della Svizzera italiana e sarà visitabile sino al 15 agosto prossimo. All’inaugurazione è prevista la presenza dell’artista Roman Signer, mentre una conferenza stampa di presentazione si svolgerà il 25 maggio alle ore 11.

Gli artisti in mostra sono: Hans Arp, Alighieri Boetti, John Baldessari, Georges Braque, Olaf Breuning, Joseph Beuys, Christo, Alberto Giacometti, Gilbert & George, Ryan Gander, Candida Höfer, Alfredo Jaar, On Kawara, William Kentridge, Jannis Kounellis, Joseph Kosuth, Barbara Kruger, Robert Longo, Olaf Metzel, Joan Miró, Vik Muniz, Willem de Kooning, Antoni Muntadas, Sigmar Polke, Richard Prince, Robert Rauschenberg, Kurt Schnitters, Roman Signer, Rirkrit Tiravanija, Wolfgang Tillmans, Rosmarie Trockel, Kelley Walker, Andy Warhol. (Inform)

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