direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A “L’Italia con Voi”, Giovanni Maria De Vita, Capo Ufficio I della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero del Maeci, interviene sull’importanza dei Comites e della partecipazione al voto per il loro rinnovo

ITALIANI ALL’ESTERO

 

(fonte immagine – Rai Italia)

ROMA – A “L’Italia con Voi”, la trasmissione di Rai Italia dedicata agli italiani all’estero, Giovanni Maria De Vita, Capo Ufficio I della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero del Maeci, interviene per spiegare perché le prossime elezioni dei Comites, previste il 3 dicembre prossimo, rappresentano una grande occasione per gli italiani all’estero.

In primo luogo, De Vita ricorda che “potranno votare tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto il 18° anno di età e che siano residenti da almeno 6 mesi all’estero dal giorno del voto; è importante essere consapevoli di come si vota, perché contrariamente agli altri esercizi elettorali all’estero, per i Comites è necessario esprimere direttamente la propria intenzione di partecipare al voto”. “Questo – segnala De Vita – si può fare in tanti modi: di persona, cogliendo l’occasione quando si è al consolato o all’ambasciata per dichiarare l’intenzione di voler votare compilando un apposito modulo; oppure si può inviare una mail o una pec o una lettera, allegando copia del proprio documento di riconoscimento, all’ufficio consolare di riferimento; oppure, registrando la propria intenzione di votare attraverso il portale dei servizi consolari Fast.it, un metodo molto comodo che consente ai connazionali di registrarsi con un click”.

“I Comites sono più numerosi in quelle aree dove la presenza di connazionali è più consistente, come l’Europa o il Sud America, l’America del Nord e l’Australia, ma per noi sono tutti importanti – precisa De Vita – perché sono dei punti di riferimento delle nostre comunità ed esprimono esigenze e istanze specifiche e che ci sono utili per definire gli interventi per gli italiani all’estero e per valorizzarne il loro ruolo nel mondo”. “I Comites sono un punto di ritrovo e di riferimento, offrono un sostegno analogo a quello offerto  dall’associazionismo tradizionale e sono un interlocutore costante e proficuo dei nostri uffici consolari ai quali rappresentano istanze, interessi, preoccupazioni ma anche visioni che i nostri consolati e ambasciate ci trasmettono – ribadisce De Vita, sottolineando come “in quest’ultima consiliatura i Comites sono riusciti a produrre iniziative nei settori più svariati, che vanno dall’assistenza informativa ai connazionali che vogliono stabilirsi nel Paese ospitante alle informazioni su variazioni fiscali intervenute nel paese di interesse”. Funzione essenziale è proprio la valorizzazione del ruolo delle comunità, “cui danno visibilità, per quanto riguarda la presenza attuale e la loro storia, facendo conoscere l’emigrazione italiana all’estero ma anche in Italia – segnala De Vita.

Per De Vita inoltre atteggiamenti scettici rispetto al voto dl 3 dicembre sono dovuti ad una non adeguata conoscenza del ruolo dei Comites, mentre invita i connazionali a “partecipare alle elezioni non solo come elettori attivi ma anche come componenti di lista, in modo da rappresentare i differenti aspetti delle nostre comunità”. Tra essi, la componente femminile, la cui rappresentanza è già cresciuta in questi ultimi anni: “in questa consiliatura abbiamo avuto un record di 27 presidenti di Comites donna su 105, poco più del 25% e di 526 componenti dei Comites donna su un totale di 1546, più del 36% – rileva De Vita, ribadendo come si tratta di dati “che dobbiamo comunque migliorare non solo per giustizia sociale ma per dare l’opportunità ai Comites di potersi giovare del contributo di queste componenti vivaci e attive della collettività”. “Anche le nuove mobilità vanno più valorizzate, siano lavoratori che vanno all’estero per cercare più opportunità, ma anche ricercatori e professionisti, e le nuove generazioni degli italiani all’estero che sono fondamentali per mantenere un raccordo con la collettività – conclude De Vita. (Inform)

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