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A Frossasco la mostra “Confini. Ridisegniamo gli spazi ai tempi del Coronavirus”

CULTURA

Dal 4 luglio al 9 agosto presso il  Museo Regionale dell’Emigrazione dei Piemontesi nel Mondo

FROSSASCO (Torino) – Nei mesi di confinamento il Museo Regionale dell’Emigrazione dei Piemontesi nel Mondo di Frossasco, come tutti i musei italiani, è stato chiuso al pubblico. L’operatività dell’équipe, tuttavia, non si è fermata ed è nata la prima campagna di ricerca e di raccolta, dal titolo “Confini. Ridisegniamo gli spazi ai tempi del Coronavirus”.

“L’idea –  spiegano dal Museo –  è stata quella di scattare una sorta di istantanea del momento presente, per capire come le persone e le comunità hanno affrontato la quarantena, quali provvedimenti sono stati presi anche a livello locale, qual è stato l’impatto sulle famiglie e le diverse generazioni. Per lavorare in stretta connessione con le tematiche trattate finora, l’équipe ha scelto di documentare la pandemia a partire dal tema dei confini, appunto, delle barriere. Queste, soprattutto a livello nazionale, se erano attraversate durante il periodo della Grande Emigrazione e sono tuttora solcate dai nostri migranti contemporanei, sono tracciate e rimarcate, reinventate anche, dal Covid-19. Abbiamo vissuto in un contesto storico in cui il trattato di Schengen sembrava essere un lontano ricordo, le barriere tra i Paesi europei avevano assunto le medesime connotazioni che avevano quasi cinquant’anni fa. Ma, senza andare così lontano, i confini regionali e comunali, che prima del lockdown si attraversavano senza neanche essere oggetto di riflessione, sono apparsi per un periodo come delle vere e proprie barriere. Tra queste, infine, ve ne sono state di nuove, inusuali, come quelle della porta di casa, del nostro balcone, ad esempio”.

Come il Museo ha deciso di documentare la pandemia? “La scelta fatta è stata quella di coinvolgere i cittadini, considerarli protagonisti attivi del progetto. Abbiamo chiesto al nostro pubblico di raccontarci cosa ha fatto per passare il tempo, quale limitazione è pesata di più, da chi sono stati lontani e a chi invece sono stati vicini. Ci sono giunte immagini, racconti, video, oggetti particolarmente rappresentativi di come è stata vissuta la quarantena a Frossasco, nel pinerolese ma anche in diverse altre parti del Piemonte”.

E’ con questo materiale che è stata preparata la mostra “Confini. Ridisegniamo gli spazi ai tempi del Coronavirus” che verrà inaugurata sabato 4 luglio alle ore 17,00. Tra il materiale esposto con il patrocinio del Comune di Frossasco, anche le fotografie di Patrizio Righero, direttore del giornale Vita diocesana pinerolese, e di Walter Molinero, fotografo frossaschese che fa della sua arte uno strumento con cui raccontare storie di vita ed emozioni. I due autori dell’esposizione hanno inteso condividere con il Museo le immagini da loro raccolte durante la pandemia: mascherine e distanziamento sociale che hanno invaso la nostra quotidianità, nelle strade, nei negozi, al mercato, nelle chiese. Scatti, alcuni in bianco e nero, altri con colori vividi, che ritraggono scorci e situazioni tra Frossasco e Pinerolo.

Al fine di tutelare la salute e la tranquillità del pubblico, la mostra sarà allestita nel giardino del Museo, se il tempo lo consente. Diversamente saranno utilizzati gli spazi interni, avendo cura di contingentare gli ingressi. La mostra sarà ospite del Museo fino a domenica 9 agosto, visitabile durante gli orari di apertura. (Inform)

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