GIORNO DELLA MEMORIA
Nove storie con sei testimoni presenti dal vivo
FIRENZE – Studenti e insegnanti delle scuole superiori toscane oggi 26 gennaio al meeting al Mandela Forum. L’evento si ripete dal 2006. Organizza la Regione Toscana e il Museo della Deportazione e Resistenza di Prato. Sul palco i sopravvissuti allo sterminio e chi ha patito il razzismo di Stato.
La Toscana, che nel 2001 ha inventato per prima in Italia il treno della memoria (che negli anni dispari porta cinquecento ragazzi ad Auschwitz), ricorda gli orrori di ottanta anni fa. Qualcosa per cui non ci sono antidoti ma solo vaccini, che richiedono richiami annuali: anzi, durante tutto l’anno.
Ecco così nove storie, con sei testimoni presenti dal vivo: Vera Vigevani Jarach, fuggita con la famiglia dall’Italia all’Argentina dopo la pubblicazione delle prime leggi razziali ma che, sotto la dittatura sudamericana, ha perso la figlia; Aldo Zargani, nuovo al bagno di studenti del Mandela Forum di Firenze, anche lui con la vita sconvolta dalle leggi antisemite; Antonio Ceseri, scomparso da poche settimane, che fu tra i 650 mila soldati che dopo l’8 settembre scelsero di non arruolarsi con la Repubblica di Salò; il partigiano Moreno Cipriani, l’antifascista Vera Michelin Salomon, le ebree Kitty Braun e Andra e Tatiana Bucci, deportate bambine e scampate all’inferno del lager, e poi ancora Igialba Scego, romana di origine somala, volto del razzismo coloniale fascista italiano subito dai genitori e ancora altri ospiti. Sul palco, ad intervistarli, il giornalista Massimo Bernardini, affiancato dagli storici Giovanni Gozzini e Nicola Labanca. (Inform)