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L’iniziativa si terrà nell’auditorium di Palazzo Italia il 4 Luglio alle ore 18.30
PALERMO – C’è uno spazio che rappresenta più di ogni altro i punti di unione e di divisione tra le diverse civiltà del globo, uno spazio che continua ad essere la più grande area di incontro per il commercio e il mercato internazionale: il Mar Mediterraneo, un mare che unisce e divide, luogo di incontro per tantissime culture, popoli e storie.
E’ “Frontiera Mediterranea” il titolo dell’evento promosso dalla Regione Siciliana, capofila della Conferenza delle Regioni per l’organizzazione di questo importantissimo momento di confronto sul tema dell’immigrazione.
L’iniziativa si terrà ad Expo Milano 2015, nell’auditorium di Palazzo Italia, il 4 luglio alle ore 18.30.
“E’ davvero importante che sia la nostra Regione ad aprire il dibattito sui migranti in un contesto internazionale come quello della grande esposizione universale di Milano”. Lo sottolinea Linda Vancheri, assessore della Regione Siciliana e Coordinatore della Sicilia ad Expo Milano 2015.
Saranno presenti il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, e l’assessore Linda Vancheri, che coordina la partecipazione della Sicilia ad Expo, gli assessori Bruno Caruso e Antonio Purpura, il direttore europeo dell’OMS Santino Severoni, Viviana Valastro di Save the Children, Mario Morcone, Gad Lerner, il ministro Maurizio Martina, Aldo Bonomi, mMonsignor Domenico Mogavero e Virginio Colmegna e tanti altri ospiti che animeranno un grande evento su un tema estremamente delicato ed attuale che sta scuotendo tutta la società europea.
In due secoli di Storia ogni cultura che conquistava e dominava la Sicilia decideva di non demolire quanto trovava, ma di contaminarlo con il proprio patrimonio scientifico, culturale ed economico: così è nato il più grande giardino del Mediterraneo che porta in sé la storia della Grecia, dei Fenici, dell’antica Roma, degli Arabi, dei Normanni e di molti altri. Uno spazio ricco di cultura e di saperi che nel corso dei secoli è stato simbolo di tolleranza e di integrazione.
In Sicilia ebrei, musulmani e cristiani hanno condiviso lo stesso spazio: fino a quando quel mare venne visto come punto di incontro e di unione, l’intera area del Mediterraneo ha assaporato il gusto e la ricchezza della contaminazione culturale, dell’integrazione. Da quando invece è salito su dalle acque il muro della divisione a difesa della fortezza Europa, sono nati i conflitti e le sofferenze.
“Racconteremo la storia della Sicilia, provando ad inquadrarne il ruolo avuto nel corso dei secoli fino ad oggi. Una regione d’Italia in cui le parole razzismo, respingimenti, xenofobia sembrano appartenere ad un vocabolario mai conosciuto”, dice Linda Vancheri. “Dagli esempi di integrazione nelle scuole e negli ospedali al ruolo della Regione Siciliana in termini di accoglienza e assistenza dei migranti e dei minori. Partiremo dalla Sicilia, per poi arrivare ad un confronto internazionale sul tema, coinvolgendo i diversi livelli istituzionali.” (Inform)