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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A don Luigi Ciotti il Pegaso d’oro

REGIONE TOSCANA

Migliaia di giovani toscani, dal 1994 anno della prima legge regionale per la legalità, hanno partecipato a esperienze di lavoro nei terreni sottratti alle mafie

 

FIRENZE – “Certezza della pena, pene più severe, stretta sui reati e sulle confische: queste misure annunciate ieri dal presidente del Consiglio vanno nella direzione giusta per un contrasto reale a un fenomeno, la corruzione, che in questo Paese ha assunto dimensioni inaudite”.

Così Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, che oggi ha conferito il “Pegaso d’oro” a don Luigi Ciotti, per l’associazione Libera, riconoscendo in questo sacerdote – così recita la motivazione ufficiale – “l’umile e instancabile operatore di pace e giustizia, promotore di una cultura della non violenza quale migliore risposta alla diffusione del fenomeno mafioso e dei suoi meccanismi”. Don Ciotti ha ricevuto il più importante riconoscimento istituito dalla Regione Toscana nel corso di una cerimonia che si è tenuta a Firenze, nel Palazzo Strozzi Sacrati sede della presidenza della Regione Toscana.

Sottolineato come don Ciotti abbia da sempre compreso come “all’attività dei poteri criminali si debba rispondere con una analoga capacità della società civile di reagire”, Enrico Rossi ha ricordato come migliaia di giovani toscani, dal 1994, anno della prima legge regionale per la legalità, abbiano partecipato a esperienze di lavoro nei terreni sottratti alle mafie e come siano stati portati avanti progetti educativi nelle scuole arrivando a costituire, in Regione Toscana, il Centro per la legalità democratica.

Il “Pegaso d’oro della Regione Toscana”, istituito nel 1993, è un riconoscimento per segnalare al pubblico encomio cittadini, italiani o di altri Paesi, che hanno reso un servizio alla comunità nazionale e internazionale attraverso la loro opera in campo culturale, politico, filantropico e del rispetto dei diritti umani. Consiste in una riproduzione del cavallo alato, simbolo della Regione Toscana, tratto da una moneta attribuita a Benvenuto Cellini. Fra i premiati, nel corso dei decenni, Luis Sepulveda e Margherita Hack, Roberto Benigni e Silvano Piovanelli, Eugenio Garin e Mario Luzi, Jacques Delors e Mikhail Gorbaciov. (Inform)

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