ASSOCIAZIONI
Nel centro della provincia argentina di Cordoba fondato da emigrati friulani e veneti un’iniziativa presieduta dal sindaco affiancato dai presidenti di Cava, Faic e Associazione Veneta di Cordoba
CORDOBA – Colonia Caroya, cittadina della provincia argentina di Cordoba fondata nel 1878 da emigrati friulani e veneti, ha da oggi uno luogo intitolato “Piazza del Veneto”, iniziativa promossa dalla principali associazioni venete presenti in loco e inaugurata con una cerimonia ufficiale presieduta dal sindaco Luis Grion. Ad affiancare in questa occasione il primo cittadino la presidente del Consiglio comunale, Cecilia Dalla Casa, e i presidenti del Comitato delle Associazioni Venete dell’Argentina (Cava) Mariano Gazzola, della Federazione delle Associazioni Italiane a Cordoba (Faic) Prospero Sapone e dell’Associazione Veneta di Cordoba Germán Andreatta.
Ad aprire l’evento Martha Canale, storica, scrittrice e nipote di vicentini emigrati a Caroya, presidente del Circolo Vicentini nel Mondo di Córdoba, che ha richiamato l’epopea dei primi emigrati, nominando alcune delle famiglie venete partecipanti alla fondazione della Colonia.
Il sindaco Grion e Andreatta hanno quindi proceduto all’alzabandiera argentina, Dalla Casa e Sapone a quella italiana, il consigliere comunale Sergio Rigoni e Gazzola a quella del Veneto e il presidente del Centro Friulano di Caroya Boesio insieme a Renzo Facchin, consultore del Veneto, a quella del Friuli Venezia Giulia. Sono stati intonati poi gli inni nazionali argentino e italiano.
Il presidente della Faic ha quindi riportato ai presenti i saluti del console generale d’Italia Marco Matacotta, mentre Andreatta, anche lui oriundo di Colonia Caroya e discendente dei primi emigrati veneti, ha ringraziato il Municipio per aver reso omaggio con questa piazza ai fondatori di origine veneta di Caroya. Andreatta ha inoltre ringraziato Martha Canale, Carlos Cadamuro e Primo Campana – referenti della comunità veneta di Caroya – che sono stati insieme al consigliere comunale Sergio Rigoni – anche lui di origini venete – tra i principali promotori di questa iniziativa.
Ringraziamenti al Municipalità sono stati formulati anche da Gazzola, che ha richiamato poi il tradizionale brano “Dall’Italia noi siamo partiti”, un inno dell’emigrazione veneta, che nel suo ritornello – ha rilevato – si domanda che cosa sarà “questa Mèrica”. “Oggi noi sappiamo che cos’è Mèrica – ha affermato Gazzola: – è il sogno che i nostri emigrati hanno avuto il coraggio di sognare. Un sogno che gli emigranti che sono ancora con noi continuano a sognare, e che chi è già partito ha lasciato in eredità a figli e nipoti. È un sogno di tutti noi, il sogno di un futuro migliore e di costruire una società più giusta, più fraterna, più umana. Noi ci auguriamo che questa Piazza sia il luogo in qui quel sogno si trasmetta da padri a figli e da figli a nipoti”. Gazzola ha inoltre letto il messaggio di saluto che ha inviato per l’occasione il presidente della Regione Veneto Luca Zaia.
A chiudere gli interventi il sindaco Grion, di origine goriziane, che si è detto “molto emozionato per poter oggi omaggiare gli uomini e le donne del Veneto che più di 130 anni fa, sono arrivati a questa terra e insieme ai friulani hanno fondato la nostra città”. Dopo aver ringraziato Canale, Campana, Rigoni e Cadamuro – quest’ultimo già consigliere comunale di Caroya – e Renzo Facchin per aver dato impulso a questa proposta, il sindaco ha inoltre richiamato la sua partecipazione alla riunione del Cava svoltasi il giorno prima in loco. “Mi auguro – ha concluso – che questa cerimonia di intitolazione al Veneto della antica piazza de las Peras sia l’inizio di una azione comune che porti al rinsaldamento dei legami tra Caroya e il Veneto”. È seguita la benedizione della piazza da parte di Sante Cervellin, responsabile episcopale di Cordoba per le migrazioni, e lo scoprimento della targa commemorativa da parte di Gazzola, Andreatta e Boesio.
La cerimonia, cui hanno partecipato dirigenti di associazioni venete di tutta l’Argentina e di sodalizi italiani di Cordoba insieme agli abitanti del comune discendenti degli emigrati veneti e friulani, si è conclusa con l’esecuzione da parte del coro “Coral Canto Libre” di Colonia Caroya del brano “Dall’Italia noi siamo partiti”.
Nel corso del pranzo conviviale svoltosi a Tronco Pozo, rione di Colonia in cui si sono stabiliti la maggior parte degli emirati veneti, il Cava ha consegnato medaglie di riconoscenza, in occasione del suo 25° anniversario, al sindaco Grion, a Della Casa, Martha Canale, Primo Campana e Carlos Cadamuro. Il primo cittadino ha ricambiato con doni consegnati a Gazzola, Andreatta e Canale. (Inform)