RAI ITALIA
ROMA – La trasmissione di rai Italia Casa Italia ha dedicato un focus al Canada: un Paese dove la comunità italiana rappresenta una delle più numerose e integrate al mondo e che nel 2023 ha registrato l’ingresso record di un milione di cittadini stranieri rispetto all’anno precedente. I connazionali iscritti all’Aire – informa il servizio di Cas Italia – sono oltre 152mila, stimando però in circa 1 milione e mezzo coloro che hanno origini italiane. Tra i due Paesi intercorrono buoni rapporti bilaterali e anche economici: le importazioni dall’Italia sono in crescita costante: nei primi nove mesi dell’anno in corso il valore complessivo dell’interscambio commerciale è arrivato quasi a 6 miliardi di euro. Di queste ed altre tematiche hanno parlato nel corso della trasmissione Andrea Ferrari, Ambasciatore d’Italia a Ottawa; Carolina Tropini, docente di ingegneria biomedica all’University of British Columbia di Vancouver, Daniele Regis, ricercatore presso il Geological Survey of Canada. L’Ambasciatore Ferrari ha definito straordinario in Canada l’affetto verso gli italiani. Un aspetto al quale Ferrari si è detto maggiormente legato. Sui nuovi flussi migratori l’Ambasciatore ha evidenziato come tale questione sia stata fin da subito al centro della sua attenzione, per comprendere meglio il fenomeno. Al termine di una ricerca è emerso come questi nuovi flussi di italiani siano per lo più composti da studiosi e giovani imprenditori. “Questo Paese, negli ultimi anni, ha guardato con sempre maggiore considerazione e stima all’Italia”, ha aggiunto Ferrari tornando all’entità dei dati già menzionati sull’interscambio commerciale. Sul numero di ingressi nel Paese, l’Ambasciatore ha parlato di un possibile regolamentazione in senso più restrittivo per quanto riguarda il flusso straordinario che, come è stato già ricordato, solo nel 2023 ha toccato la cifra record di un milione di ingressi in Canada. “Fare l’Ambasciatore in Canada è molto semplice perché si opera in un ambiente molto favorevole. Qui si guarda all’Italia con molto interesse anche in campo scientifico e tecnologico”, ha spiegato Ferrari aggiungendo che i ricercatori italiani sono sparsi per il Canada in settori che vanno dalla fisica alla medicina fino alla biologia. E’ stata poi la volta della docente Tropini che ha spiegato come le sue ricerche siano orientate allo studio del comportamento di batteri, funghi e virus che abitano il corpo umano: organismi importanti per la nostra salute in quanto ci proteggono. La ricercatrice ha detto che tali studi specialistici consentono anche di capire come recuperare quegli organismi che stanno scomparendo a causa dell’industrializzazione. “Ci sono tanti batteri con cui ci siamo evoluti e che stanno scomparendo a causa di cibi altamente processati”, ha aggiunto Tropini parlando di salute intestinale. Dal canto suo il ricercatore Regis ha spiegato la sua passione per la geologia, ma ha anche illustrato le difficoltà che si incontrano in un territorio tanto vasto e differenziato come quello del Canada: Regis sta portando avanti delle ricerche nel nord del Canada, in territori difficili per l’uomo dove prendere campioni di roccia per analizzarli è molto impegnativo. “Questo territorio preserva rocce che sono tra le più antiche esposte sul nostro pianeta”, ha spiegato Regis sottolineando come lo studio di queste rocce possa aiutare a comprendere l’evoluzione stessa della Terra. Il ricercatore ha poi segnalato che il Canada investe molto in ricerca. (Inform)