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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Caracas la prima riunione dell’Intercomites del Venezuela

ITALIANI ALL’ESTERO

Hanno partecipato all’incontro l’ambasciatore d’Italia a Caracas Silvio Mignano, il console generale Mauro Lorenzini, i consiglieri del Cgie Nello Collevecchio e Michele Coletta, il presidente del Comites di Caracas Ugo Di Martino, il presidente del Comites di Puerto Ordaz Alberto Villani e il presidente del Comites di Maracaibo Giovanni Margiotta

 

CARACAS – Lo scorso lunedì 15 giugno, si é svolta a Caracas presso la Residenza dell’ambasciatore d’Italia Silvio Mignano, il primo appuntamento dell’Intercomites. Lo rende noto il presidente del Comites di Maracaibo Giovanni Margiotta. Hanno partecipato all’incontro il console generale di Caracas Mauro Lorenzini, i consiglieri del Cgie Nello Collevecchio e Michele Coletta, il presidente del Comites di Caracas Ugo Di Martino, il presidente del Comites di Puerto Ordaz Alberto Villani  e lo stesso presidente del Comites di Maracaibo Giovanni Margiotta. Durante la riunione dell’Intercomites sono stati affrontati vari temi di stretto intertesse per le collettività italiane.

L’intervento di apertura dei lavori è stato tenuto dall’ambasciatore Mignano che ha affermato : “venendo in Venezuela ho trovato una situazione complessa nel contesto sociale ed economico. A mio giudizio la presenza della collettività rappresenta un valore aggiunto che può aiutarci nel miglioramento delle relazioni fra i due Paesi” In proposito l’ambasciatore ha anche ricordato di aver avuto incontri con alcuni esponenti del governo venezuelano ai quali ha parlato della valorizzazione della collettività italiana.

L’ambasciatore, sempre secondo quanto riportato da Margiotta, ha poi sia annunciato la sua prossima visita a Maracaibo, sia approfondito varie questioni come quelle del tasso di cambio delle pensioni,  della richiesta di un esperto anti sequestro, dell’adozione di un sistema di appuntamenti via internet, della diffusione degli eventi dell’Istituto di Cultura di Caracas  e dell’orientamento dei giovani verso le università  italiane.

Per quanto riguarda il tasso di cambio delle pensioni dall’Italia al Venezuela, un tema molto sentito dai connazionali nella terza età, il presidente del Comites di Caracas Ugo Di Martino ha esposto un’ampia panoramica della problematica, ricordando i sui suoi interventi sulla materia, effettuati a Roma in qualità di membro del Comitato di Presidenza del Cgie. Il consigliere ha anche chiesto l’appoggio dell’ambasciatore per utilizzare gli strumenti diplomatici a disposizione affinché si prenda come tasso di cambio il “Simadi”.

Il presidente del Comites di Puerto Ordaz Villani ha illustrato alcuni casi riguardanti questo problema e lo stesso Margiotta ha segnalato l’interessamento alla questione della deputata Renata Bueno che ha presentato un’interpellanza parlamentare volta a risolvere questo problema dei pensionati italiani in Venezuela. Margiotta, ha anche consegnato all’Ambasciatore una lettera di un gruppo di persone della collettività presenti su Facebook, sensibili al problema delle pensioni.

L’Ambasciatore ha ricordato di aver avuto modo di approfondire la questione del cambio delle pensioni, prima ancora di arrivare in Venezuela, in occasione di una riunione con i vertici dell’Inps e alla presenza del senatore Claudio Micheloni, il presidente del Comitato per le Questioni degli Italiani all’estero che è molto impegnato su questa tematica. Un problema, quello del cambio delle pensioni,  che vede una situazione di stallo su cui però si sta lavorando, anche ipotizzando la fornitura di nuovi appigli giuridici all’Inps, al fine di trovare una rapida soluzione.

Durante la riunione è stata anche affrontata la questione della sicurezza dei nostri connazionali in Venezuela. Il consigliere del Cgie Nello Collevecchio ha evidenziato la necessità di richiedere al Governo italiano un esperto anti sequestro, ricordando l’esigenza di assistere i connazionali soprattutto nelle zone di confine del Paese dove le nostre comunità sono più esposte alla criminalità organizzata. Si è anche parlato della necessità di elaborare una lettera, da parte dell’Intercomites, indirizzata al Maeci e che coinvolga tutte le organizzazioni italiane del Paese. Una missiva volta a sollecitare la nomina di un esperto anti sequestro che abbia una continuità di lavoro di almeno per sei mesi.

E’ stato inoltre toccato il tema della cultura. Lo stesso Margiotta ha sottolineato l’esigenza di divulgare nel paese e in occidente gli eventi  promossi dall’Istituto Italiano di Cultura di Caracas. Margiotta ha anche ricordato che l’ultimo Festival del Cinema Italiano che ha avuto luogo a Maracaibo cinque anni fa, quando l’Associazione Giovani Venezuelani (AGIV) organizzò l’evento.

Fra le questioni toccate anche quella del sistema automatizzato degli appuntamenti su cui l’ambasciatore ha ricordato come questa soluzione presenti una serie di vantaggi innanzitutto per la sicurezza. Dal canto suo il console generale Lorenzini ha affermato: “Oggi le richieste sono ancor più numerose rispetto all’anno passato e avendo meno impiegati rispetto al passato lo smaltimento del lavoro risulta difficile. Il tempo di attesa per il rilascio del passaporto si è comunque ridotto a un mese. Quelli che vengono dai vice consolati si espletano in due mesi”. E’ stato inoltre ricordato come non tutte le pratiche consolari abbiano la prenotazione online, come ad esempio l’assistenza, le pensioni, il rimpatrio, visti, il cambio di circoscrizione consolare ecc.

Per quanto riguarda il consolato di Maracaibo, il consigliere del Cgie Michele Coletta ed il neo presidente del Comites Margiotta hanno espresso la preoccupazione per l’insufficiente numero di impiegati ed hanno fatto richiesta di anticipare il concorso per l’assunzioni di impiegati previsto per il prossimo anno a questo settembre. “Purtroppo -ha precisato Margiotta – il consolato non può far fronte alle esigenze di 15 mila connazionali con solo 4 impiegati” Margiotta ha anche aggiunto che il Comites di Maracaibo metterà a disposizione la sua sede e un impiegato per orientare i connazionali ed ha auspicato la nomina di altri consoli onorari ad esempio a Cabimas.

Margiotta ha anche chiesto all’ambasciatore di ripristinare le note informative sulle attività diplomatiche, con un occhio di riguardo per i social network ed i giovani. “E’ importante per noi del Comites di Maracaibo, – spiega Margiotta – questa proiezione verso le nuove generazioni che ci consentirebbe di rispondere alle loro necessità, ad esempio potremo orientare quelli che vorrebbero emigrare o semplicemente studiare in Italia. (Inform)

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