MOSTRE
Inaugurata dall’ambasciatore d’Italia in Argentina, Giuseppe Manzo, l’allestimento di Palazzo Barolo presenta le repliche delle macchine e delle invenzioni di Leonardo Da Vinci realizzate dall’artista Juan Carlos Zampieri
BUENOS AIRES – L’ambasciatore d’Italia in Argentina, Giuseppe Manzo, ha inaugurato nello spazio culturale Bajos del Barolo nel Palazzo Barolo di Buenos Aires (Av. De Mayo 1370) la mostra “1519-2019: il Genio di Leonardo da Vinci – Macchine e Invenzioni”, che completa il ciclo di eventi “Leonardo Da Vinci tra Medicina, Arte e Scienza” organizzati nell’ambito delle celebrazioni del 500° anniversario della morte di Leonardo. L’allestimento, in corso fino al 5 dicembre, presenta le repliche delle macchine e delle invenzioni di Leonardo Da Vinci realizzate dall’artista Juan Carlos Zampieri. “Leonardo Da Vinci è uno dei geni più influenti e rivoluzionar del genere umano. È a lui, cinquecento anni dopo la sua morte, a cui abbiamo dedicato nel corso del 2019 il ciclo In-genio Italiano, che prevede numerosi eventi e che oggi propone un percorso attraverso le sue invenzioni più straordinarie – ha affermato l’ambasciatore Manzo inaugurando l’allestimento. “Per questo percorso unico abbiamo scelto il Palazzo Barolo, disegnato da un architetto italiano, finanziato da un imprenditore italiano e dedicato all’opera di un altro italiano: la Divina Commedia di Dante Alighieri, per il quale stiamo preparando un ciclo di eventi per celebrare anche in Argentina, nei prossimi mesi, i 700 anni dalla sua morte, nel 2021.” Erano presenti all’evento la direttrice di Ecopolis, Lucrecia Vanni, l’editore della rivista Ñ del giornale Clarín, Héctor Pavón, coautore con Mercedes Ezquiaga, giornalista della Agencia Nacional de Noticias Telam, del libro “Todo lo que necesitan saber sobre Leonardo Da Vinci en el siglo XXI”, e il direttore del Museo Ideale Da Vinci, Alessandro Vezzosi, che ha presentato “Leonardo, Ingenio universale; l’artista della scienza e della tecnologia”. L’ingresso alla mostra, aperta tutti i giorni dalle ore 14 alle 20, esclusi i festivi, è libero. Necessaria la prenotazione. (Inform)