MOSTRE
Prosegue l’8 marzo all’IIC il progetto “A due. Arte Contemporanea in Italia e Belgio 1990-2015”, dialogo tra artisti italiani e belgi emersi dagli anni Novanta del secolo appena trascorso sino alle generazioni più recenti
BRUXELLES – L’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles ospiterà martedì 8 marzo alle ore 19 l’inaugurazione della mostra degli artisti Enrico Gaido e Freek Wambacq promossa nell’ambito del progetto “A due. Arte Contemporanea in Italia e Belgio 1990-2015” che nasce dall’idea di aprire un dialogo tra una serie di artisti italiani e belgi emersi dagli anni Novanta del secolo appena trascorso sino alle generazioni più recenti.
Si tratta di una selezione di lavori a cura di Laura Viale e Maria Elena Minuto che hanno come principale oggetto di ricerca il lavoro sulla materia e l’osservazione dei suoi mutamenti nel corso del tempo. Affascinato dai rapporti di forza e dall’interazione tra differenti elementi, Gaido interroga i processi di equilibrio/disequilibrio che si creano tra il cemento d’espansione e il legno, o l’esplosivo e la gelatina, mentre Wambacq con le sue “fotografie sature” riflette sui processi di condensazione e saturazione delle immagini digitali la cui sovrapposizione da origine a magnetiche superfici astratte.
Come all’interno di un laboratorio le idee e le forme si rinnovano costantemente, così in questa mostra gli artisti danno origine a una continua sperimentazione sulla materia che viene analizzata nelle sue caratteristiche “fisiche”, così come nelle sue declinazioni più astratte e “immateriali”.
Enrico Gaido (Torino, 1971) vive e lavora a Bruxelles. Nel 1998 si laurea in Ingegneria edile presso il Politecnico di Torino e nel 2004 crea con Alessandra Lappano il progetto artistico Portage. Le sue opere sono state esposte in musei e istituzioni internazionali come: Palais de Tokyo, Parigi; ArtRotterdam Fair, Rotterdam; Fondazione Merz, Torino; MACRO/La Pelanda, Roma; Fondazione Pistoletto Cittadellarte, Biella. Tra il 2006 e il 2014 collabora con il “Teatro Stabile” di Torino e nel 2010 con il progetto Il Tettovince il premio “Focus On Art and Science in the Performing Arts” promosso dall’European Contemporary Product.
Freek Wambacq (Bruxelles, 1978) vive e lavora ad Amsterdam. Nel 2000 si diploma al Sint-Lukas University College of Art & Design di Bruxelles ed è stato artista in residenza presso la Gasworks di Londra (2015) e la Künstlerhaus Bethaniën di Berlino (2010-2011). I suoi lavori sono stati esposti in numerose sedi internazionali come: WIELS e Middlemarch, Bruxelles; Witte de With, Rotterdam; Objectif Exhibitions e M HKA, Anversa; Künstlerhaus Bethaniën, Berlino; Casino Luxembourg, Lussemburgo; Queen’s Nails Projects, San Francisco; S.M.A.K., Ghent. Nel 2011 vince il “Young Belgian Painter’s Award” promosso dall’ING.
Laura Viale (Torino, 1967), artista, e Maria Elena Minuto (Roma, 1981), PhD researcher presso l’Università degli Studi di Bergamo, storica dell’arte e saggista indipendente, vivono e lavorano a Bruxelles.
L’allestimento sarà visitabile sino al 23 marzo presso l’IIC; orari dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 14 alle 17. (Inform)