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A Bruxelles la mostra “Rendez-vous” di Serena Fineschi – Alessandro Scarabello con Hans Op de Beeck

APPUNTAMENTI

Il 20 gennaio l’inaugurazione dell’allestimento organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con l’Oldmasters Museum nell’ambito di “A due. Arte Contemporanea in Italia e Belgio 1990-2015”

 

BRUXELLES – Verrà inaugurata sabato 20 gennaio a Bruxelles la mostra “Rendez-vous” di Serena Fineschi – Alessandro Scarabello con Hans Op de Beeck, allestimento organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con l’Oldmasters Museum nell’ambito di “A due. Arte Contemporanea in Italia e Belgio 1990-2015”, progetto ideato e curato da Laura Viale e Maria Elena Minuto e che si propone di stabilire un dialogo tra una serie di artisti italiani e belgi emersi dagli anni ’90 sino alle generazioni più recenti.

L’inaugurazione è prevista alle ore 15.30 all’Oldmasters Museum e alle 17.30 all’IIC, alla presenza degli artisti. L’ingresso alla mostra è libero.

Sin dal tardo Medioevo, le scene di vita quotidiana, gli oggetti comuni e gli ambienti domestici hanno caratterizzato la cultura figurativa dei Paesi Bassi. Lo “specchio”, la “natura morta”, le “maschere” e il “dettaglio” minuziosamente rappresentato ne hanno incarnato le ossessioni con crudo realismo. Affascinati da questi emblemi e iconografie, gli artisti Fineschi, Scarabello e Op de Beeck aprono in questa mostra un dialogo con l’arte belga e il suo sentimento del grottesco e dell’assoluto, presentando un corpo di opere, tra cui dipinti, sculture e video, che riflettono sull’inesorabile scorrere del tempo, sulla realtà sottostante l’apparenza delle cose e sulla condizione umana in tutte le sue sfumature, ambizioni e privazioni. L’allestimento propone un singolare sguardo sull’immaginario nordico e la sua storia, rileggendo i suoi fantasmi, misteri e suggestioni melanconiche attraverso una prospettiva di straordinaria contemporaneità.

Serena Fineschi (Siena, 1973) vive e lavora a Siena e Bruxelles. Le sue opere sono state esposte in numerose istituzioni pubbliche e private in Italia e all’estero tra cui: la Collezione Frédéric De Goldschmidt e Officina a Bruxelles, Belgio; il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Raffaele de Grada a San Gimignano; il SMS Complesso Museale Santa Maria della Scala a Siena, il Centro d’Arte Contemporanea Palazzo delle Papesse a Siena, le Corderie dell’Arsenale a Venezia (durante la 15ma Biennale di Architettura, 2016), la Casa Masaccio Arte Contemporanea in San Giovanni Valdarno, Italia.

Alessandro Scarabello (Roma, 1979) vive e lavora a Bruxelles. Ha conseguito il BFA presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e il MFA presso la Royal Academy of Fine Arts (Kask) di Gand, esponendo in numerose istituzioni pubbliche e private in Italia tra cui il Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano (PAC), Italia; Palazzo Collicola di Spoleto e Palazzo delle Esposizioni di Roma. Ha partecipato a diverse Biennali d’arte contemporanea tra cui la Bienal del fine del mundo in Sud America, la Biennale dei Paesi del Mediterraneo ad Alessandria d’Egitto, la Biennale di Tunisi e la Biennale dei giovani artisti a Monza, Italia.

Hans Op de Beeck (Turnhout, 1969) vive e lavora a Bruxelles e Gooik in Belgio. Ha esposto in numerose mostre personali e di gruppo e all’interno di importanti istituzioni come: la Biennale di Venezia, l’Hangar Bicocca di Milano, il MACRO di Roma, IT; il M HKA Museum di Anversa, BE; la Tate Modern e la Whitechapel Art Gallery di Londra, GB; il Musée National d’Art Moderne, il Centre Pompidou di Parigi, FR; la Kunsthalle di Vienna, AT; il PS1 di New York e il MOCA di Cleveland, US; il MAMBA di Buenos Aires, AR; la Biennale di Singapore, SG; la Biennale di Shanghai, CN; l’Aichi Triennale e l’Hara Museum of Contemporary Art di Tokyo, JP.

Con una serie di appuntamenti che proseguiranno fino alla fine del 2018, “A due” ospita mostre, performances e incontri che mettono in valore il dialogo tra artisti provenienti da diverse culture, esperienze e generazioni. Ogni artista italiano, infatti, invita ad esporre un’artista belga con cui stabilisce una relazione di affinità o contrasto. (Inform)

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