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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Miss Sarajevo e il Kosovo. Quando l’Italia fa davvero la differenza

MINISTERO DELLA DIFESA

Il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta a Torino è intervenuta alla proiezione del docufilm sui peacekeeper italiani “Miss Sarajevo”

TORINO – “Oggi si racconta lo straordinario lavoro che le Forze armate italiane hanno svolto e tuttora svolgono per garantire al popolo kosovaro, che tanto vicino sentiamo a noi italiani, di avviarsi sulla strada della ricostruzione”. Così il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ieri mattina alla proiezione in anteprima del docufilm “Miss Sarajevo” sul lavoro dei militari italiani. Il documentario, che prende il titolo da una delle più famose canzoni contro la guerra che ricordava colei che aveva lanciato l’appello al mondo, “non lasciate che ci uccidano” è il primo di una serie sul lavoro delle Forze italiane di pace nel mondo, ed è stato proiettato in anteprima alle Officine Grandi Riparazioni di Torino davanti a 300 studenti delle scuole superiori.

“Il nostro Paese è da anni impegnato in tante aree di crisi, e continuiamo ad essere presenti in tanti teatri d’intervento, sopportando perdite dolorose e costi ingenti. Non ci siamo mai sottratti ai nostri impegni nell’ambito della comunità internazionale. Lo abbiamo fatto e lo facciamo operando sempre con rispetto” ha aggiunto.

Nel suo intervento la titolare della Difesa ha ricordato che pochi giorni fa ha visitato il Contingente italiano in Kosovo. L’occasione per constatare “il lungo lavoro che è stato fatto in questi anni dai nostri militari” riconosciuto ed apprezzato dalle autorità, oltreché della popolazione locale: “ho avuto la dimostrazione e la conferma di quanto grande sia la riconoscenza e la stima del popolo kosovaro nei confronti delle Forze armate e del popolo italiano”.

“I militari italiani – ha detto il Ministro – sono i migliori peacekeeper del mondo, il loro lavoro pone le basi per una vera stabilizzazione e sicurezza operando nel rispetto dell’autonomia politica e delle popolazioni locali, della cultura e della sensibilità religiosa dei luoghi in cui andiamo e questa è la differenza che contraddistingue il nostro Contingente. Questo progetto raccoglie la sfida di far comprendere questo eccezionale lavoro”.

Il documentario, realizzato con il sostegno di Fondazione CRT e in onda su RAI3 il 4 ottobre, nasce da un’idea di Nicoletta Mantovani Pavarotti e della giornalista Paola Severini Melograni e parte dal racconto del Music Center di Mostar fondato da Luciano Pavarotti “per creare un centro dove riunire tutti oltre le barriere intorno alla musica”. (m.r.e.f. – Inform)

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