direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Situazione degli italiani in Venezuela, due interrogazioni di Merlo e Borghese (Maie) al Governo

CAMERA DEI DEPUTATI

 

 

ROMA – Due interrogazioni parlamentari riguardanti la drammatica situazione in cui versa la comunità italiana residente in Venezuela. Le hanno presentate oggi Ricardo Merlo e Mario Borghese, deputati Maie della circoscrizione Estero-rip.America Meridionale.

“La prima interrogazione – ha spiegato l’on. Merlo, presidente del Maie – riguarda la questione della sicurezza dei nostri connazionali residenti in questo Paese. Nella mia ultima visita a Caracas, ho verificato personalmente la situazione di insicurezza e di disagio sociale in cui versa la popolazione a causa dell’aumentata criminalità.  I connazionali che ho incontrato mi hanno raccontato di  frequenti sequestri lampo a danno degli italiani  che, a volte, si sono risolti drammaticamente con la morte violenta del sequestrato; oppure, nel migliore dei casi, non sono stati denunciati per paura di ritorsioni. Per questo, con l’on. Mario Borghese,  abbiamo ritenuto opportuno richiedere ai ministri dell’Interno e degli Esteri di ripristinare l’esperto anti sequestri in Ambasciata, purtroppo eliminato a causa dei tagli alle risorse delle sedi diplomatiche: si tratta di una figura essenziale (un angelo custode, a detta degli interessati) sia dal punto di vista operativo, nelle trattative con i criminali, che dal punto di vista dell’assistenza agli italiani familiari delle vittime, che sarebbe di grande aiuto in questo momento”.

“Con la  seconda interrogazione – spiega ancora Merlo – abbiamo chiesto ai ministri competenti di adoperarsi anche per far dichiarare ‘lo stato d’emergenza per la nostra comunità in Venezuela’:  questo crediamo che permetterebbe  di avere a disposizione, in via urgente ed eccezionale, fondi necessari per l’assistenza sociale, per i Consolati impegnati nell’ assistenza diretta ai nostri compatrioti  in situazioni disagiate e farebbe sentire ai nostri 150.000 connazionali residenti in Venezuela, e al mezzo milione di discendenti, la protezione e  l’attenzione del nostro Governo. Contemporaneamente, chiediamo al Governo italiano di intervenire sul presidente venezuelano Maduro affinché smetta di confiscare le pensioni italiane ai nostri connazionali, che oggi a causa di una catastrofica politica governativa dei cambi, ricevono pensioni di 10 euro”.(Inform)

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