MACROREGIONI
“Lavoriamo tutti insieme affinché la sfida delle macroregioni, che già Toscana, Umbria e molte altre regioni hanno raccolto, diventi anche per la nostra terra un’opportunità da cogliere al volo e saper padroneggiare”
CATANIA – “Il tema delle macroregioni rappresenta una questione delicata e al tempo stesso centrale nel nostro ordinamento, poiché non ha solamente a che fare con la gestione amministrativa dello stato. Al contrario, riguarda principalmente la nostra identità, il nostro modo di sentire e di sentirci italiani”. È quanto ha dichiarato Mario Caruso, deputato eletto nella ripartizione Europa e presidente di Italia Civile Popolare, intervenendo sabato al convegno “Fare di Catania, regione East Sicily e macroregione sud, il perno dello sviluppo nel Mediterraneo” organizzato presso il Palazzo della cultura di Catania da Centro Democratico. Al convegno sono intervenuti Bruno Tabacci, presidente di Centro Democratico, Francesco Attaguile, coordinatore regionale di CD, il sindaco Enzo Bianco, il professore Massimo Guarascio e il giornalista Giovanni Valentini, autore per Longanesi di ‘Brutti, sporchi e cattivi’
“Ho avuto già occasione di confrontarmi con lo scenario politico siciliano, – ha aggiunto Caruso – attraverso altri convegni organizzati da Centro Democratico. Ho ascoltato con molto interesse tutti gli interventi e li condivido. Da persona che ha vissuto per quaranta anni in Germania, guardo alla nostra regione con un’ottica obiettiva. Siamo un popolo operoso in grado di creare grandi eccellenze dal nulla, siamo consapevoli della nostra bravura ma non riusciamo poi a valorizzarla abbastanza”. “La vera domanda che dobbiamo porci – ha proseguito Caruso – è : che cosa facciamo noi politici di concreto per fare in modo che la gestione amministrativa sia veramente utile al cittadino? Bisogna tornare a dialogare con la gente comune. La società civile può ripartire solo se impara a valorizzare i nostri tesori, in primo luogo l’agricoltura e i prodotti agroalimentari, il turismo e le bellezze paesaggistiche, culturali e architettoniche”.
“Nell’ottica di un ripensamento complessivo dell’architettura istituzionale e amministrativa italiana, mentre anche il Senato sta per essere trasformato – ha continuato Caruso – e la stessa Costituzione è al centro di un percorso di riforme mai visto fino ad oggi, la Sicilia non può pensare di rimanere immobile a guardare gli altri che si evolvono”.
“Vi chiedo quindi di rimboccarci le maniche – ha esortato il deputato -. Lavoriamo tutti insieme affinché la sfida delle macroregioni, che già Toscana, Umbria e molte altre regioni hanno raccolto, diventi anche per la nostra terra un’opportunità da cogliere al volo e saper padroneggiare. La riforma delle macroregioni è prevista è si farà – ha concluso Caruso -, sta a noi siciliani capire come farla nostra e in che modo adattarla alle esigenze e alle peculiarità di questa bellissima terra che a noi tutti sta così a cuore”. (Inform)