MOSTRE
I minatori trentini in Belgio e l’opera del pittore Calisto Peretti
TRENTO – Presso le Gallerie di Piedicastello a Trento, dal 12 marzo al 26 giugno, la mostra dal titolo “Sottoterra”, curata da Tommaso Pasquini e Vittorino Rodaro, che racconta i principali aspetti della drammatica esperienza in miniera vissuta da migliaia di emigrati, trentini e italiani, in Belgio nell’immediato secondo dopoguerra.
Da una parte l’Italia, la disoccupazione, la miseria e quindi il bisogno di partire, dall’altra il Belgio con la ricostruzione, i programmi industriali e la necessità di manodopera.
Da queste opposte esigenze nacque il cosiddetto accordo “uomo-carbone”, che già dal 1946 diede il via ai flussi migratori dall’Italia verso il paese carbonifero: il nostro paese si impegna a inviare fino a 2000 minatori a settimana nelle miniere belghe in cambio della fornitura, a condizioni favorevoli, di almeno 2500 tonnellate di carboni mensili da parte del Belgio.
Centinaia di trentini partirono per le miniere, tanti rimasero a vivere lì, altri rientrarono dopo decine di anni, molti morirono di silicosi. La memoria di queste vicende migratorie recenti è ancora molto sentita, tanti ancora raccontano dei loro padri che hanno vissuto questa tremenda esperienza.
Le varie sezioni della mostra sono arricchite e valorizzate da alcune opere del pittore e scultore belga di origini italiane Calisto Peretti (1937-2015), che dedicò parte della propria produzione alle tremende condizioni di lavoro e di vita dei minatori negli anni della grande affluenza da tutta Europa verso i principali centri minerari della regione. (Inform)