CAMERA DEI DEPUTATI
Oggi l’audizione informale dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani al Comitato permanente per gli Italiani nel mondo
ROMA – “Positivo incontro, oggi, all’audizione informale di rappresentanti dell’Anci presso il Comitato italiani nel mondo della Camera, presieduto dall’on. Fabio Porta. Infatti, ci si è confrontati in un clima di dialogo sul tema dell’Imu per gli immobili posseduti da cittadini italiani residenti all’estero”. Lo ha dichiarato l’on. Fucsia FitzGerald Nissoli (Des-Cd) al termine dell’audizione, alla quale erano presenti, per l’Anci, il dott. Guido Castelli sindaco di Ascoli Piceno e delegato Anci per la Finanza Locale, il dott. Antonio Ragonesi responsabile Area Sicurezza e Legalità e Sviluppo Politiche Internazionali, la dott.ssa Francesca Proia dell’Ufficio Finanza Locale e il dott. Giuseppe Pellicanò dell’Ufficio sito. Mentre i deputati intervenuti al dibattito, oltre al presidente Porta (Pd) e alla segretaria del Comitato Nissoli, erano i deputati Tacconi, Farina, Garavini, Fedi e La Marca (Pd) .
“Il fatto che tutti i deputati presenti all’incontro siano intervenuti al dibattito è un segno di compattezza su una tematica così importante per gli italiani all’estero”, ha sottolineato l’on. Nissoli precisando che “al centro dell’incontro, svoltosi in un clima costruttivo che fa ben sperare per futuri risultati in favore delle nostre comunità all’estero, vi è stata la consapevolezza della necessità di fare sinergia tra noi eletti all’estero e i rappresentanti dell’Anci, i quali hanno dato disponibilità a continuare il dialogo e ad approfondire le questioni sollevate”.
Nel suo intervento, l’on. Nissoli ha esordito sottolineando l’importanza del turismo di ritorno per l’economia dei piccoli comuni ed evidenziando che “spesso sono persone che tornano nella vecchia casa di proprietà, l’unica posseduta e non affittata”, sulla quale “sappiamo che sono tenuti a pagare le imposte poiché non è l’abitazione principale e le aliquote variano da comune a comune, con una grande confusione per chi risiede all’estero. Essi per conoscere l’aliquota applicabile alla loro proprietà dovranno rivolgersi al Comune sul cui territorio si trova l’immobile”. “I connazionali proprietari di questi immobili – ha detto Nissoli – chiedono che le loro abitazioni non locate siano considerate abitazioni principali ai fini della tassazione”, ricordando che “questo non è avvenuto e solo qualche comune le ha equiparate ad abitazione principale. Mi appello a Voi – ha proseguito la deputata – affinché convinciate i vostri associati sindaci ad introdurre nel regolamento del loro comune l’estensione alle unità immobiliari possedute in Italia dagli italiani residenti all’estero lo stesso trattamento previsto per l’abitazione principale. Si tratta di un gesto di riconoscenza verso chi ha affrontato le sfide dell’emigrazione per dare il pane ai propri figli ed ha continuato a mantenere vivo il legame con la terra di origine contribuendo a sostenerla economicamente anche attraverso il turismo di ritorno”. Inoltre, l’on. Nissoli ha ricordato che “sarebbe importante che, per i pensionati che godono delle agevolazioni, la documentazione da presentare fosse standardizzata, quindi uguale per ogni comune evitando, con tale semplificazione, disguidi a chi risiede all’estero”. (Inform)