EVENTI
Organizzati da Ambasciata d’Italia e Istituto Italiano di Cultura
PRAGA – Il ricco programma di eventi organizzati dall’Ambasciata d´Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura di Praga per celebrare la Festa della Repubblica, si è concluso con la prima edizione del festival del Gusto italiano. Dal 4 al 7 giugno l’isola di Kampa, uno dei luoghi più suggestivi della capitale ceca, ha accolto migliaia di turisti e di operatori commerciali attratti dai suoni, dai colori e dai sapori del Belpaese.
“Siamo particolarmente lieti – ha detto il direttore dell’IIC di Praga Giovanni Sciola – che questo evento, un mercato all’aperto dedicato esclusivamente a prodotti della gastronomia e dell’enologia italiana, si sia svolto nei giorni immediatamente seguenti la nostra Festa nazionale. Anche la collocazione del mercato ci è parsa significativa: la piazza di Kampa, nel pieno centro della città Un appuntamento che è stato ulteriormente arricchito da una serie di spettacoli ed intrattenimenti musicali che hanno fatto da corollario ai ‘’sapori’ del Festival. È per tale ragione che le istituzioni italiane che operano in Repubblica Ceca hanno dato il loro pieno e convinto appoggio all’iniziativa”.
Significativo il taglio del nastro inaugurale da parte dell’ambasciatore Aldo Amati, accompagnato per l´occasione da una nutrita delegazione dell’Ambasciata e dal presidente della Camera di commercio e dell’industria italo ceca Gianfranco Pinciroli.
Il 3 giugno, in attesa dell´implementazione del servizio di virtual tour, l´Ambasciata ha aperto le porte al pubblico per una serie di visite guidate ai propri storici locali, mentre il 2
giugno è stata la volta del tradizionale ricevimento per la festa della Repubblica. Il presidente della Camera dei deputati Hamacek, il ministro della Difesa Stropnicky, il ministro della Cultura Herman e il vice ministro della Difesa Kostoval hanno partecipato nel chiostro dell´Istituto Italiano di Cultura alle celebrazioni organizzate dall’Ambasciata con il sostegno di numerosi sponsor italiani.
Nel suo discorso di saluto, pronunciato anche in lingua ceca, l’ambasciatore Amati ha ricordato che gli stretti legami tra i due Paesi non si misurano esclusivamente sui numeri, pur rilevanti, nei rapporti economici o politici ma in quanto di Italia c’è nella vita di tutti i cechi dal cibo al gusto, dalla moda alla musica, finanche nelle forme di saluto.
Rivolgendosi agli italiani, il diplomatico ha detto: “L’Ambasciata ha bisogno di voi. I vostri successi in Repubblica Ceca sono anche i nostri”. In rappresentanza del Governo ceco ha preso la parola il ministro della Cultura Daniel Herman, il quale ha sottolineato come l´Italia sia stabilmente tra i partner commerciali più importanti della Repubblica Ceca, oltre ad essere una delle realtà nazionali più attive in ambito culturale. “Il nostro Paese partecipa all´Expo di Milano, alla Biennale di arte e architettura di Venezia, mentre a Roma, grazie al sostegno delle istituzioni italiane, si è di recente conclusa la mostra Etcetera, la più grande rassegna di giovani artisti cechi mai tenutasi in Italia. Come ulteriore segno di amicizia tra i nostri Paesi – ha concluso Herman – festeggeremo insieme il 700° anniversario della nascita dell’imperatore Carlo IV”.
Sempre all’insegna dell’amicizia italo-ceca, l’Istituto Italiano di Cultura ospiterà fino al 26 giugno la mostra fotografica e documentale sui 25 anni di attività dell’Associazione Amici dell’Italia, la Onlus che con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia favorisce lo sviluppo dei rapporti tra la comunità ceca e quella italiana. Tale evento fa seguito alla mostra itinerante “Boemia mia”, una esposizione di oltre 150 fotografie e documenti inediti riguardanti la vita dei profughi della Valle di Ledro (Trento ) esiliati in Boemia dall’Austria-Ungheria nel maggio 1915, che ha offerto uno spaccato particolare sulla Grande guerra: non solo come scontro armato tra gli uomini, ma anche dramma di vita tra i campi, testimonianza di fierezza, volontà, amicizia e solidarietà (v. Inform http://comunicazioneinform.it/boemia-mia-mostra-fotografica-allistituto-italiano-di-cultura-di-praga/ ). Non a caso gli eventi si sono tenuti nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura, casa e chiesa d’Italia da quasi cinque secoli. “Questa non è solo la casa degli italiani a Praga ma anche quella degli amici cechi – ha affermato l’ambasciatore Amati – Lo testimonia il fatto che l’Istituto nelle sue secolari trasformazioni ha sempre conservato i propri caratteri fondanti di accoglienza, ospitalità e multiculturalismo”. (Inform)