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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il convegno “Verso gli Stati Generali dell’associazionismo degli italiani nel mondo e della nuova emigrazione – Giovani e nuova emigrazione fra diritti negati e progetti di vita”

ASSOCIAZIONI

Il resoconto dei lavori dell’iniziativa organizzata il 10 aprile dall’Istituto Fernando Santi, Acli e Filef in collaborazione con il Consiglio comunale di Civitanova Marche

 

CIVITANOVA MARCHE – Si è svolto il 10 aprile a Civitanova Marche il convegno intitolato “Verso gli Stati Generali dell’associazionismo degli italiani nel mondo e della nuova emigrazione – Giovani e nuova emigrazione fra diritti negati e progetti di vita” organizzato dall’Istituto Fernando Santi, le Acli e la Filef in collaborazione con il Consiglio comunale della cittadina marchigiana.

All’evento, presieduto da Giuliano Lucarini, presidente della Filef Marche, hanno portato il loro contributo – si legge nella nota diffusa dall’Istituto Santi in proposito – anche il sindaco Tommaso Claudio Corvatta e il presidente del Consiglio comunale Ivo Costamagna.

“Posso parlare della realtà civitanovese e marchigiana – ha detto Costamagna – facendo un raffronto tra gli anni ’80 e oggi e posso dire che tante cose sono cambiate. La spina dorsale della nostra economia è venuta a mancare, e mi riferisco alle piccole e medie imprese che sono crollate, e non si sono create nuove professionalità legate all’unica opportunità che abbiamo oggi e cioè all’Europa. Siamo indietro, e questo ci deve allarmare e deve farci capire – da qui l’importanza del convegno – da dove dobbiamo ripartire, e soprattutto come garantire ai nostri giovani i diritti e la possibilità di nuovi progetti di vita”. “A Civitanova un tempo – ricorda Costamagna – c’era un tessuto coeso, solidale, oggi si rischia divisione tra i poveri e di far posto a un populismo che mette a rischio i più deboli. Anche la politica deve rendersi più attenta, disponibile e meno dispotica e non complice di una economia selvaggia”.

Il presidente dell’Istituto Santi – Marchigiani nel mondo, Roberto Vezzoso, introducendo i lavori, ha evidenziato l’importanza di questa iniziativa che si svolge non a caso a Civitanova Marche, per “la sensibilità dei cittadini e degli amministratori di questa città sui problemi dell’emigrazione e della integrazione degli immigrati”. Vezzoso – prosegue la nota – ha ricordato a questo proposito come Civitanova Marche sia stata una delle prime realtà cittadine marchigiane ad avviare i gemellaggi con varie città di altre nazioni, a cominciare dall’Argentina, dove numerosa è la presenza di emigrati italiani che hanno onorato, con la loro presenza, le capacità imprenditoriali ed artistiche del nostro Paese.

Sono intervenuti di seguito Rodolfo Ricci, coordinatore nazionale della Filef, che ha presentato un quadro dello sviluppo dei nuovi flussi di emigrazione, soprattutto giovanile, “causata – ha detto – dalla grave crisi economica e dall’insufficienza delle misure dell’attuale governo, come di quelli che lo hanno preceduto”. Ricci ha evidenziato come “l’entità degli espatri, riferendosi ai dati forniti da diversi paesi europei (Germania, Belgio, Olanda, Svizzera) e dall’Australia, sia di 3/4 volte superiore al dato Aire/Ministero dell’Interno italiano”. “A fronte della consistenza di questi flussi – ha aggiunto – vi è totale assenza di impegno istituzionale e quindi si pone il problema, quantomeno di accompagnare e orientare i nuovi migranti nel loro percorso alla ricerca di un lavoro all’estero”.
Marco Moroni, presidente regionale Acli Marche, ha sottolineato “l’urgenza di un cambiamento di rotta nelle politiche economiche nazionali e della ripresa di un movimento di solidarietà sociale per resistere e contrastare la crisi”; Roberto Ghiselli segretario generale della Cgil Marche, ha criticato “le misure governative che scaricano sugli enti locali il peso della tassazione” e ha ricordato come “l’aver optato per politiche di mero contenimento dei costi del lavoro non abbia consentito e non possa consentire il superamento della crisi, poichè, anzi, in questo modo si incentivano comportamenti imprenditoriali negativi, non finalizzati all’innovazione e ad una reale competitività”. Ghiselli ha anche lanciato la proposta che “si cominci dai territori, in collaborazione con le istituzioni locali e con la rete associativa all’estero, a costruire servizi e momenti di orientamento alle persone che hanno intenzione di andare all’estero alla ricerca di lavoro”
Dall’estero è intervenuto il presidente del Coasit di Saarbrueken, Rolando Pettinari, dirigente dei marchigiani in Germania, che ha evidenziato il potenziale di risorse interculturali rappresentato dall’emigrazione italiana e la necessità di costruire un raccordo con la nuova emigrazione.
Interventi preordinati sono stati svolti dai rappresentanti delle reti giovanili regionali  e degli studenti  delle Marche: Manfredi Mangano per la Federazione giovanile socialista, Ruggero Orilia per la Federazione degli studenti, Elena Lippi per la Rete studenti medi Marche e Acu Gulliver sinistra universitaria. Essi hanno rappresentato direttamente e con grande chiarezza, lo stato di disagio in cui versano le nuove generazioni anche in una regione, come le Marche, che fino a pochi anni fa godeva di un importante sviluppo manifatturiero. Particolare evidenza anche allo stato in cui versa la scuola italiana e l’impegno per una scuola pubblica e per tutti.

Rino Giuliani, vicepresidente nazionale dell’Istituto Fernando Santi, ha tirato le conclusioni del convegno, ricordando il prossimo evento degli Stati Generali dell’Associazionismo che si svolgeranno all’inizio di luglio a Roma e che “costituirà un momento di innovazione e di partecipazione diretta dell’emigrazione italiana in cui si intende far emergere il protagonismo della nuova emigrazione giovanile”. Giuliani ha anche precisato che “ci troviamo di fronte ad uno snodo della storia del nostro paese in cui è richiesto il recupero della pienezza dei diritti del mondo del lavoro se si vuole avere chance concrete di superare la crisi e di mantenere la coesione sociale”. “In questo senso, l’impegno dell’associazionismo dell’emigrazione è rivolto a perseguire gli obiettivi di un cambiamento reale del paese che consenta anche di recuperare le grandi risorse di competenze che stanno lasciando l’Italia – ha rilevato Giuliani, sottolineando infine la condivisione della proposta di Ghiselli di una collaborazione a sostegno dei giovani che intendano andare all’estero. (Inform)

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