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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Commissione Europea, le esportazioni agroalimentari rimangono stabili e aumenta il saldo positivo della bilancia commerciale

ESTERI

 

ROMA – Secondo l’ultimo rapporto sul commercio agroalimentare dell’UE pubblicato dalla Commissione europea, il saldo positivo della bilancia commerciale del settore agroalimentare dell’UE è aumentato nei primi otto mesi del 2026. Con un’eccedenza cumulativa pari a 34,7 miliardi di euro, il saldo è superiore di 4,1 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.  Le esportazioni cumulative per questo periodo – spiega la nota della Commissione – sono state pari a 157,7 miliardi di euro, sostanzialmente stabili su base annua, in quanto l’aumento del valore riscontrato in diverse categorie di prodotti ha compensato il calo delle esportazioni di olio d’oliva, carne suina e prodotti a base di cacao. Le esportazioni verso l’India sono aumentate del 29%, trainate in gran parte dall’olio di girasole, mentre quelle verso la Turchia sono cresciute dell’8%, soprattutto per effetto delle spedizioni di carni bovine e vitello. Le esportazioni verso i paesi del Golfo sono tornate a livelli medi in agosto, dopo le perturbazioni dei mesi precedenti. Tra le varie categorie di prodotti, il valore delle esportazioni mondiali di bevande spiritose e liquori è aumentato di 583 milioni di euro, circa l’11%. Al contrario, il valore delle esportazioni di caffè, tè, cacao e spezie è diminuito di 1,4 miliardi di euro, pari a circa il 16%, principalmente a causa dal calo dei prezzi. Le importazioni cumulative si sono stabilizzate a 122,9 miliardi di euro, in calo del 4% su base annua. Questa diminuzione è dovuta in gran parte a un calo del valore delle importazioni dai principali paesi produttori di cacao, in quanto il suo prezzo continua a diminuire, con le importazioni dal Camerun e dalla Nigeria che si sono ridotte rispettivamente del 46% e del 47%. Quelle dalla Costa d’Avorio sono invece diminuite del 22%. Tra le categorie di prodotti, il valore delle importazioni di caffè, tè, cacao e spezie è diminuito di 5,5 miliardi di euro, circa il 19%. Al contrario, le importazioni di frutta e frutta secca sono aumentate di 825 milioni di euro, pari a circa il 4%. (Inform)

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