ASSOCIAZIONI
BELLUNO – Il mondo dell’emigrazione italiana si raccoglie nei luoghi simbolo della memoria operaia. A settantanni esatti dalla catastrofe del Bois du Cazier – avvenuta l’8 agosto 1956, costata la vita a 262 minatori, tra i quali ben 136 furono le vittime italiane – l’Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati (UNAIE) prenderà parte ufficialmente alle celebrazioni commemorative che si terranno direttamente in Belgio. Proprio a seguito di questa immane tragedia e per onorare il contributo e la dedizione dei connazionali oltreconfine, l’allora Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia volle fortemente e istituì la Giornata del lavoro e del sacrificio degli italiani all’estero, fissata simbolicamente proprio l’8 agosto. L’associazione sarà presente con una nutrita delegazione, fra cui il Presidente Oscar De Bona, per testimoniare la vicinanza delle comunità di origine italiana e per ribadire l’importanza civile e morale del ricordo. La partecipazione a questo importante anniversario – spiega la nota dell’UNAIE – rappresenta un atto dovuto verso chi ha sacrificato la propria vita in condizioni lavorative estreme, segnando profondamente la storia sociale del nostro Paese e il percorso di milioni di connazionali all’estero.
In vista dell’importante appuntamento in terra belga, il presidente dell’UNAIE, Oscar De Bona, ha voluto esprimere una riflessione sul significato storico e attuale della ricorrenza: “Ricordare Marcinelle a settant’anni di distanza non è un mero esercizio di memoria, ma un dovere morale imprescindibile per l’intera nazione. I minatori che persero la vita in quella tragica giornata e in tutte le miniere d’Europa incarnano il simbolo più aspro e doloroso del lavoro italiano oltreconfine. Grazie anche alla sensibilità di statisti come Mirko Tremaglia, che istituì la Giornata del lavoro e del sacrificio degli italiani all’estero, questa data è rimasta scolpita nella coscienza civile del Paese. La massiccia presenza dell’UNAIE in Belgio testimonia che il sacrificio di quei lavoratori non è stato dimenticato. Le nostre associazioni continueranno a farsi custodi di questa storia, affinché le nuove generazioni comprendano il valore della dignità del lavoro e il contributo fondamentale che i nostri emigranti hanno dato alla crescita dell’Europa e dell’Italia”. (Inform)