ASSOCIAZIONI
BELLUNO – È stata inaugurata il 22 maggio, ad Agordo, la mostra fotografica “Sguardi che cambiano il mondo – Storia di Leonardo Del Vecchio”, nel giorno in cui il fondatore di Luxottica avrebbe compiuto 91 anni. Il percorso per immagini, curato da Maria Vittoria Baravelli installato nella Sala “Don Tamis”, racconta la vita e la visione dell’imprenditore. L’esposizione, organizzata dalla Fondazione Leonardo Del Vecchio con il supporto del Circolo dei Pensionati di Luxottica, resterà aperta al pubblico fino a sabato 4 luglio. Il vernissage ha visto la partecipazione della Presidente della Fondazione, Nicoletta Zampillo Del Vecchio, della Presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Maria Lorraine Berton, del Sindaco di Agordo, Roberto Chissalè, e del Dirigente scolastico dell’IIS U. Follador – A. De Rossi, Claudio Magalini. All’incontro hanno preso la parola anche il primogenito Claudio Del Vecchio e gli storici collaboratori e amici intimi Roberto Chemello, Livio De Nardin e Italo Schena. I diversi interventi hanno permesso di delineare il profilo umano e professionale del fondatore di Luxottica. Roberto Chemello ha definito Del Vecchio un vero e proprio condottiero, dotato della capacità di risolvere grandi problemi sminuzzandoli per renderli più semplici e affrontabili: nella sua visione potevano esistere eventi complessi, ma nulla era considerato impossibile. Italo Schena, legato all’imprenditore da una profonda amicizia, ha ricordato il forte legame personale, testimoniato dall’abitudine di Del Vecchio di invitare lui e la sua famiglia ogni vigilia di Natale per condividere un panettone portato da Milano, descrivendolo come una persona da ammirare e da cui imparare costantemente. Livio De Nardin ha invece posto l’accento sulla grande umanità del Cavaliere, capace di comprendere le personalità e le qualità di chi si trovava davanti, considerando e rispettando chiunque come persona. Un ritratto confermato anche dal Sindaco di Agordo, Roberto Chissalè, che ha condiviso un passaggio personale ricordando il padre, che aveva lavorato come muratore per Del Vecchio. Il genitore lo descriveva come un uomo curioso, che si interessava al lavoro di tutti e dava valore e merito a ciascuno, senza fare alcuna distinzione in base al ruolo o alla mansione svolta.All’evento è intervenuto anche il primogenito, Claudio Del Vecchio, che ha ricordato l’occasione della laurea honoris causa ricevuta dal padre a Venezia insieme a Vittorio Benetton. In quel contesto, l’intervento di Leonardo Del Vecchio fu breve e non preparato, ma le sue poche parole – incentrate sui concetti di impegno, sacrificio e sulla convinzione che, volendolo, si possono raggiungere i propri obiettivi anche in un mondo mutato – generarono un’ovazione tra gli studenti presenti. La moglie, Nicoletta Zampillo Del Vecchio, ha ribadito a più riprese l’importanza fondamentale di sostenere e supportare i giovani nel loro percorso di crescita, in quanto reale futuro del Paese. Il valore del lavoro e la sinergia con il territorio
Nel suo discorso, la Presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Maria Lorraine Berton, ha sottolineato come Del Vecchio rimanga una figura ispiratrice per l’imprenditoria bellunese, veneta e nazionale, e un riferimento assoluto per il settore dell’occhialeria, ricordando che “la fiera Mido senza Luxottica non sarebbe Mido”. Berton ha inoltre rimarcato la centralità della parola “lavoro”, intesa come sinonimo di dignità e crescita, auspicando un ritorno al dibattito pubblico su questo tema e definendo la fabbrica moderna non solo come luogo di produzione, ma come centro di formazione, sostegno sociale e supporto. All’inaugurazione erano presenti anche Marco Crepaz e Giuseppe Carrera, rispettivamente direttore e consigliere dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (Abm). Oltre a portare i saluti del presidente Oscar De Bona, i rappresentanti dell’ Abm hanno illustrato a Nicoletta Zampillo Del Vecchio la realtà del sodalizio, presentando la prossima apertura del MEV – Museo dell’Emigrazione Veneta ed esprimendo la chiara volontà di collaborare con la Fondazione. Da ricordare anche la presenza di Maurizio Paniz, presidente onorario Abm. In conclusione del suo intervento, Lorraine Berton ha evidenziato come l’Italia avrebbe bisogno di figure della caratura di Leonardo Del Vecchio. Di certo ne rimane l’esempio e la gratitudine dell’intero territorio bellunese, compresi quei molti emigranti che, grazie alle opportunità create da Luxottica, sono potuti rientrare nella propria terra natale o non sono stati costretti a lasciarla. Sul piano educativo, l’appuntamento ha segnato l’avvio del progetto pilota d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM). La Fondazione Leonardo Del Vecchio ha costituito un gruppo di lavoro con il Ministero per potenziare la formazione degli istituti tecnici e professionali, all’interno della riforma del modello 4+2. L’intervento si focalizza sull’IIS U. Follador – A. De Rossi di Agordo, dove la Fondazione ha stanziato i fondi necessari per garantire, nei prossimi tre anni, borse di studio a tutti gli studenti del quarto anno per finanzi are e potenziare i programmi di esperienza scuola-lavoro all’estero. Il Dirigente scolastico Claudio Magalini ha espresso il ringraziamento della comunità scolastica per l’opportunità offerta agli alunni. L’esposizione “Sguardi che cambiano il mondo” è ospitata nella Sala “Don Tamis”, in via XXVII Aprile 5/B ad Agordo. La mostra sarà visitabile fino al 4 luglio 2026 con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 16:30 alle ore 19:00, e il sabato mattina dalle ore 09:00 alle ore 12:00. (Inform)