direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Assemblea Plenaria Cgie, la relazione della Segretaria Generale del Cgie Maria Chiara Prodi

ITALIANI ALL’ESTERO

 

ROMA – “Quest’anno abbiamo migliorato i nostri processi interni, per rendere il Consiglio sempre più trasparente e sempre più capace di valorizzare il contributo di tutti, sempre più focalizzato a disseminare all’esterno competenze ed informazioni, come attraverso webinar dedicati ad approfondimenti realizzati dalle Commissioni tematiche che hanno visto centinaia di persone coinvolte”. Lo ha detto la Segretaria Generale del Cgie Maria Chiara Prodi illustrando la sua relazione nel corso della prima giornata dell’Assemblea Plenaria del Cgie ospitata dalla Farnesina.

“Abbiamo trovato – ha continuato Prodi – dei partner pronti non solo a sottoscrivere accordi istituzionali con noi, ma anche a renderli operativi con un lavoro comune serrato, penso ovviamente al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, con il quale sotto, la guida energica del Presidente Brunetta e con la competenza del vicepresidente Risso, che segue il nostro accordo, stiamo lavorando sui giovani emigranti, sugli incentivi di rientro e sul contributo economico degli italiani all’estero”. La Segretaria Generale ha anche ricordato la collaborazione con il Museo dell’Emigrazione Italiana, presieduto da Paolo Masini, volta a dare risalto a vari anniversari, come i 40 anni dall’insediamento dei Comites, i 35 del CGIE e i 20 anni della circoscrizione Estero. “Queste date – ha aggiunto Prodi – dobbiamo ricordarle, perché, come ho sottolineato all’audizione di una decina di giorni fa, presso la Camera dei Deputati, bisogna fare memoria di quanta fatica ci è costato arrivare ad oggi con questo sistema di partecipazione degli italiani all’estero E’ un sistema maturo, che necessita di essere trattato con la stessa cura con la quale diverse generazioni lo hanno creato. Merita rispetto, pazienza e riconoscimento, perché è il passato di tutti”. La Segretaria Generale ha poi rilevato come il Cgie “si sia dato degli obiettivi e abbia ottenuto dei risultati: il rilascio della carta d’identità elettronica in Italia è stata una nostra richiesta storica, come la riattivazione del comitato anagrafico elettorale fondamentale per l’accuratezza delle operazioni elettorali. Ordini del Giorno del Cgie – ha proseguito Prodi – sono all’origine di disegni di legge sull’assistenza sanitaria, la fiscalità, il contrasto allo spopolamento e l’insegnamento della storia dell’emigrazione italiana, accolto come indicazione nella recente circolare del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Significativi avanzamenti hanno riguardato il tema a noi prioritario, quella della lingua e cultura italiana. Abbiamo partecipato al lancio della comunità dell’Italofonia, abbiamo chiesto che la competenza dell’insegnamento della lingua italiana rientrasse a far parte della Direzione Generale degli Italiani all’Estero. Abbiamo potuto lanciare un tavolo di lavoro sugli Enti gestori, con l’obiettivo di entrare nel dettaglio delle specificità geografiche, attraverso approfondimenti e contatti con le realtà operative”. “ Nei prossimi giorni – ha inoltre rilevato la Segretaria Generale – il cuore dei nostri lavori sarà la partecipazione. E’ la prima volta che, nell’ambito della rappresentanza,  ci sarà il rinnovo dei Comites a scadenza naturale e succede in una consigliatura del CGIE, che si è insediata con un anno e mezzo di ritardo. E’ chiaro che questo problema delle tempistiche ci crea degli interrogativi, sui quali speriamo di poter approfondire nei prossimi giorni e di trovare delle risposte. È una sfida di democrazia e partecipazione, che si svolge in un contesto in cui in 22 anni è calato del 60% l’interesse per la politica da parte delle persone. Ed in questo anno potrebbero nascere fino a 14 nuovi Comites, ad Helsinki, Capo D’Istria, Casablanca e ci potranno essere a Tirana e Bratislava. In America Latina ci saranno Comites all’Avana e San Salvador, nei paesi anglofoni ad Ottawa, in Asia ed Africa potrebbero esserci Abu Dhabi, Dubai, Dakar, Hong Kong, Shangai e Beirut. Questo è il segno di un aumento dei nostri connazionali nel mondo e anche in territori molto significativi, che sono strategici”. “ Venerdì – ha poi preannunciato Prodi – parleremo anche del progetto del Cgie sull’Europa in movimento. Siamo 18 milioni gli europei che vivono in un paese che non è quello di nascita e ci sono 30 milioni di europei che vivono fuori dall’Unione Europea. Sono dei temi su cui lavorare nel coordinamento delle diaspore. Lavorare sapendo anche il ruolo che ha avuto la rappresentanza degli italiani all’estero, come apripista dell’istituzione di tracciamento delle diaspore, e la capacità che noi abbiamo di poter giocare un ruolo fondamentale anche a livello europeo”.  “Penso che sia fondamentale dare continuità alla storia dell’emigrazione presente nel futuro, perché abbiamo uno sguardo rinnovato alla partecipazione e con questa visione di futuro è importante attirare alle nostre rappresentanze l’elettorato attivo e passivo alle prossime occasioni di rinnovo dei Comites”, ha poi sottolineato la Segretaria Generale evidenziando la necessità di lavorare con impegno, anche attraverso una  “road map”  per favorire la partecipazione a queste consultazioni elettorali per i Comitati. (Lorenzo Morgia- Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform