direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Convegno “Invecchiare bene in una società che cambia: il programma Age-It e le politiche per il futuro”

SOCIETA’

INPS, Fava: Gli anziani non sono un costo ma una risorsa per il Paese. Serve un  nuovo patto generazionale per sostenibilità e solidarietà

ROMA –  “La partecipazione degli anziani al lavoro, alla vita della comunità e ai processi decisionali non è un costo, ma una risorsa”. Lo ha detto il presidente dell’INPS, Gabriele Fava, intervenendo al convegno ‘Invecchiare bene in una società che cambia: il programma Age-It e le politiche per il futuro’, svoltosi a palazzo Wedekind  a Roma. “Gli over 80 sono capitale umano vero e il loro patrimonio di competenze non deve essere disperso”. In Italia quasi il 25% della popolazione ha più di 65 anni e gli over 80 superano i bambini sotto i 10 anni. “Numeri che impongono una riflessione seria su come tenere insieme sostenibilità e solidarietà”, ha affermato il presidente INPS. “La risposta è un nuovo patto generazionale che allarghi la partecipazione al lavoro e valorizzi tutte le età”.   “La longevità è una conquista, ma va organizzata. Se la trattiamo come un problema la governiamo con tagli ed emergenze, se la riconosciamo come una transizione possiamo affrontarla con metodo e visione”, ha sottolineato il presidente Fava. “Cambiare prospettiva è il primo passo”. “Le politiche per la longevità non sono un costo ma un investimento”, ha dichiarato Gabriele Fava. “Le stime indicano benefici cumulati pari a circa 62 miliardi in vent’anni e rendimenti tra il 25 e il 35%. Longevità e crescita non sono opposte, ma parti della stessa strategia”. Guardando al 2050, quando gli over 65 potrebbero raggiungere il 35% della popolazione, il presidente INPS ha indicato tre leve fondamentali: “più giovani nel lavoro con carriere contributive adeguate, maggiore partecipazione femminile e lavoratori senior che possano restare attivi se lo desiderano, in modo flessibile e dignitoso”. “L’INPS non fa il legislatore, ma deve essere l’infrastruttura nazionale del sistema”, ha spiegato il presidente. “Raccogliere, integrare e interpretare i dati, ridurre l’asimmetria informativa e restituire informazioni utili a cittadini e istituzioni è parte essenziale del patto sociale”.(Inform)

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