ASSOCIAZIONI
Il 27 gennaio di 81 anni fa veniva liberato il campo di Auschwitz-Birkenau
MONACO DI BAVIERA – “Le Acli Baviera, Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, nel Giorno della Memoria dello sterminio degli Ebrei durante la dittatura nazista in Germania, nella giornata del 27 gennaio che ricorda la liberazione dagli orrori nel campo di concentramento di Auschwitz, elevano la propria voce, all’unisono con tutte le forze della vita politica e della società civile, che si identificano con i valori della democrazia e del rispetto della dignità umana, affinché ,attraverso una maturazione culturale, il genere umano, in nessun’altra parte del mondo, si macchi di un crimine che non trova paralleli, quale il massacro razziale ebreo pianificato”. E’ quanto si legge in una nota stampa delle Acli Baviera, diffusa dal Presidente regionale Carmine Macaluso. Nel comunicato si sottolinea come sia fondamentale ricordare, ristabilire sempre e dovunque il ruolo della memoria per evitare che nella società moderna alcuni fenomeni, come ad esempio quelli dei flussi migratori, “vengano dimenticati tra l’indifferenza generale. La cultura – continua la nota – è il faro che guida ed interroga ogni nostro comportamento etico e civile”. “Nella pianificazione del genocidio sistematico nazista, gli Ebrei – conclude il comunicato – subirono un trattamento, un destino aberrante: le Acli, le coscienze vive ed operose sono chiamate a vigilare ed opporsi vigorosamente allo scempio della ragione e alla negazione della dignità dell’essere umano”. (Inform)