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A Cuneo la mostra fotografica “Vite dure. Dal Piemonte al Nord Europa, cronache di migrazioni, fatiche, solitudini”

ITALIANI ALL’ESTERO

 

CUNEO – “Vite dure. Dal Piemonte al Nord Europa, cronache di migrazioni, fatiche, solitudini”:  è la mostra fotografica di Mauro Vallino allestita fino al 30 novembre nella Sala del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Cuneo (via San Giovanni Bosco 7h).

Curata dall’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Cuneo. “Dante Livio Bianco”, la mostra presenta 100 fotografie di Mauro Vallino , autore torinese di lunga esperienza nel reportage sociale. Le immagini, acquisite dall’Istituto Storico di Cuneo grazie al bando “Strategia Fotografia 2022” del Ministero della Cultura, raccontano gli anni Settanta, quando migliaia di italiani partirono dal Sud in cerca di un futuro migliore nelle fabbriche del Nord, in Germania o in Belgio. Il percorso espositivo accompagna il visitatore in un viaggio tra volti, gesti e luoghi che testimoniano la fatica e la speranza di chi partiva. Con uno sguardo partecipe e privo di retorica, Vallino1o restituisce la complessità di quell’esperienza collettiva: la durezza del lavoro, la lontananza dagli affetti, i legami sospesi, ma anche la solidarietà, la resilienza e la capacità di reinventare la propria vita altrove.

Mauro Vallino, nato a Torino nel 1946, inizia a fotografare alla fine degli anni Sessanta, concentrandosi sull’emarginazione sociale e sulle lotte operaie nel Nord Italia. All’inizio degli anni Settanta entra nella redazione milanese de l’Espresso, collaborando anche con testate internazionali come Time e Fortune. Nel 1980 approda al settimanale Panorama, dove dirige il servizio fotografico per otto anni, per poi passare a Famiglia Cristiana e successivamente a Il Venerdì di Repubblica, dove lavora come inviato per oltre un decennio. Nel 2000 lascia la macchina fotografica per dedicarsi al lavoro di photoeditor al settimanale Specchio; un ruolo che continuerà a ricoprire anche a La Stampa, segnando nel 2006 il suo ritorno a Torino. Negli anni più recenti ha collaborato come consulente d’immagine con l’Agenzia Ansa, curando mostre e pubblicazioni per alcune tra le più importanti istituzioni culturali italiane. Dopo una lunga esperienza nelle redazioni, nel 2024 è tornato dietro l’obbiettivo con la mostra Paesaggi industriali, ospitata al Museo Nazionale del Risorgimento. Un viaggio fotografico attraverso le trasformazioni urbane di Torino, che racconta mezzo secolo di cambiamenti della città e del suo tessuto. (Inform)

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