FARNESINA
(Fonte immagine Farnesina)
ROMA – Presso la Sala Conferenze Internazionali della Farnesina si è tenuto l’evento “Donne in Diplomazia – 25 anni di Diplomazia al femminile” . Nella sessione istituzionale sono intervenuti il Viceministro degli Esteri, Edmondo Cirielli; l’Ambasciatrice di Francia in Italia, Anne-Marie Descôtes; la Presidente onoraria Rete per la parità APS, Rosa Oliva; la Vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna (videomessaggio) e la Presidente dell’Associazione Donne Italiane Diplomatiche e Dirigenti (DID), Serena Lippi. Nel suo intervento Edmondo Cirielli ha sottolineato il ruolo cruciale svolto dalle donne in diplomazia in questi anni, sia in Italia che nel mondo. “Un successo da celebrare, essendo importante ricordare da dove siamo partiti”, ha spiegato Cirielli precisando che oramai in Italia il ruolo delle donne è una conquista reale che nel contesto diplomatico si è affermato nel migliore dei modi. “Mai come in questo settore le donne apportano empatia, capacità pragmatica e senso della concretezza”, ha aggiunto il Vice Ministro evidenziando la capacità propria delle donne nel gestire situazioni critiche. Cirielli ha proseguito ricordando che quattro donne hanno l’incarico di direttrici generali alla Farnesina e ce ne sono già diverse con il ruolo di capo missione. “Le vedo in prima linea, sempre dinamiche e pronte: non lo dico in maniera celebrativa ma è la verità”, ha continuato Cirielli. Ha poi preso la parola l’Ambasciatrice Anne-Marie Descôtes che ha ricordato come la Francia abbia raggiunto il 45% di rappresentanza femminile nei ranghi della diplomazia. “Questo ci aiuterà ad andare avanti provando a rispondere al meglio alle esigenze quotidiane anche delle dipendenti”, ha spiegato Descôtes ricordando che è previsto il supporto per lo sviluppo della carriera delle dipendenti ma c’è anche una tutela ad esempio sulla gestione di una gravidanza. Descôtes ha inoltre rilvato l’esistenza di un’unità di supporto dedicata alla prevenzione di comportamenti sessisti: “è importante lo scambio di best practices”, ha aggiunto l’Ambasciatrice di Francia in Italia sottolineando che c’è ancora tanto da fare anche a livello internazionale per difendere la voce delle donne. E’ stata poi la volta di Rosa Oliva, che ha una lunga militanza nell’attività di tutela dei diritti delle donne e che ha voluto rendere omaggio alla figura di Emma Bonino recentemente scomparsa. Oliva ha parlato delle sue battaglie contro il “monopolio maschile”, che impedisce alle donne di raggiungere la parità a livello decisionale ed economico. “C’è assoluta urgenza di non abbassare la guardia e non cedere allo sconforto per questi tempi”, ha aggiunto Oliva ricordando la storica sentenza della Consulta, a inizio degli anni ’60, che contribuì a far cadere limiti alla carriera prefettizia e diplomatica per le donne. “Solo attraverso un cambiamento culturale autentico, profondo e pienamente condiviso tra uomini e donne, potremo scardinare il monopolio maschile denunciato dalle femministe già nell’800”, ha sottolineato Oliva. Nel suo video messaggio Antonella Sberna ha parlato di una giornata importante sul contributo della presenza femminile sui ruoli di responsabilità: è stato ricordato come solo nel 1967, dopo quella storica sentenza della Consulta, le donne abbiano avuto diritto di accesso alla carriera diplomatica italiana. “Da allora sono stati compiuti enormi passi in avanti ma restano ancora molte sfide da affrontare”, ha continuato Sberna evidenziando che la diplomazia assume un ruolo fondamentale nel perseguire il dialogo e la pace. Serena Lippi ha a sua volta ricordato che per troppo tempo la diplomazia è stato terreno esclusivamente maschile, menzionando l’anacronistico divieto – rimosso solo alla metà degli anni ’60 – che per legge impediva alle donne di accedere alla carriera diplomatica e prefettizia ma anche a quella di magistrato. Lippi ha inoltre spiegato che, anche grazie all’attività della DID negli ultimi decenni, si è assistito a una trasformazione della stessa Farnesina in quanto a presenza femminile e in quanto a tutele annesse, per garantirne una carriera da poter conciliare con la vita familiare. “La diplomazia non è soltanto una professione ma una vera missione, in quanto contribuisce al dialogo tra le nazioni: la diplomazia del futuro ha bisogno di voi”, ha concluso Lippi rivolgendosi alle donne presenti in sala. (Inform)