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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La III Commissione del Senato ha avviato l’esame del Bilancio di previsione per il 2026 e del bilancio per il triennio 2026- 2028. Stanziati 14 milioni di euro per le prossime elezioni dei Comites e del Cgie. Destinati 163,1 milioni di euro per il programma “Italiani nel mondo e politiche migratorie”

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

ROMA – La Commissione Esteri e Difesa del Senato ha avviato l’esame, anche per le parti di competenza riguardanti il Maeci , del Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028. Il relatore Marco Dreosto (Lega) ha in primo luogo segnalato come fra le novità in relazione alla struttura del disegno di legge di bilancio 2026-2028 vi sia anche quella relativa alla riorganizzazione del Maeci, a parità di centri di responsabilità amministrativa. Nello specifico, con riferimento alla Farnesina , la relazione – riferisce Dreosto – segnala che il dicastero ha apportato modifiche all’articolazione di bilancio, attraverso il provvedimento di riorganizzazione finalizzato ad adeguare la struttura organizzativa del Maeci alle sfide derivanti dall’attuale contesto internazionale sul piano politico e securitario e per consentirle un migliore svolgimento dei compiti di promozione economica all’estero attribuiti dal decreto-legge n. 104 del 2019. In particolare, la riorganizzazione risponde al potenziamento dell’azione del Ministero per la crescita e il posizionamento internazionale dell’Italia attraverso il coordinamento della proiezione politica e di sicurezza, la gestione sinergica degli strumenti di promozione economica, la valorizzazione del ruolo dell’Italia nelle tematiche energetiche e ambientali a livello globale, la cybersicurezza e l’innovazione tecnologica, il miglioramento dei servizi ai cittadini e alle imprese e la valorizzazione delle risorse umane. Alla luce di queste motivazioni Dreosto rileva come la nuova articolazione di bilancio veda l’istituzione del programma 4.19 “Sicurezza cibernetica, informatica e innovazione tecnologica” e la soppressione del programma 4.18 “Diplomazia pubblica e culturale”, lasciando inalterato il numero di programmi rispetto alla precedente struttura. Il nuovo programma 4.19 “Sicurezza cibernetica, informatica e innovazione tecnologica” – spiega il relatore – è articolato con due nuove azioni: la prima è  denominata “Spese di personale per il programma”; la seconda è la “Gestione dei sistemi informativi” in cui sono state allocate le risorse provenienti in quota parte dalle azioni “Programmazione e coordinamento dell’Amministrazione”, “Gestione comune dei bene e servizi, ivi inclusi i sistemi informativi” che, oltre le risorse perde anche parte della sua denominazione, e dall’azione “Promozione e diffusione delle lingue e della cultura italiana all’estero”.  Dal relatore viene poi segnalata, al fine di potenziare la presenza istituzionale nazionale all’estero, la spesa di 4,7 milioni di euro annui, a decorrere dall’anno 2026, per rafforzare e stabilizzare il contingente del personale dell’Arma dei Carabinieri in servizio di sorveglianza e scorta presso le sedi diplomatiche estere. Rilevato anche lo stanziamento di 14 milioni di euro per l’anno 2026 per lo svolgimento delle votazioni per il rinnovo dei Comites e del Cgie.  In proposito nella relazione illustrativa si spiega che l’intervento si rende necessario per garantire la regolare convocazione delle consultazioni elettorali degli organismi di rappresentanza degli italiani residenti all’estero, assicurando la continuità del loro funzionamento e il rafforzamento del legame con le comunità italiane nel mondo. In questo modo si intende contribuire a sostenere la partecipazione democratica e il coinvolgimento delle collettività italiane all’estero nei processi decisionali, in coerenza con i principi di rappresentanza sanciti dalla normativa vigente, anche in considerazione dell’aumento delle spese postali e dell’accresciuta consistenza del corpo elettorale, tenuto conto che i connazionali iscritti all’AIRE sono passati nel volgere di poco tempo da 5.652.080 a 6.412.752. Dreosto ha anche rilevato come nello stato di previsione del Maeci si istituisca un fondo di 35 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026 per le iniziative di promozione in campo economico e culturale svolte dalla Farnesina. L’intento sotteso alla misura – si legge nella relazione – è quello di potenziare il sostegno alle esportazioni e all’internazionalizzazione delle imprese italiane, rafforzando la promozione del made in Italy all’estero e le iniziative di promozione in campo economico, sportivo, della scienza, dello spazio e dell’innovazione svolte dal Maeci anche mediante la rete diplomatico-consolare, rafforzando le attività di diplomazia pubblica e culturale e incrementando l’offerta di borse di studio rivolte all’attrazione in Italia di studenti stranieri. Nel campo dell’internazionalizzazione delle imprese si prevede poi un incremento di 100 milioni di euro per il 2026 del fondo a carattere rotativo destinato alla concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle imprese esportatrici, nonché un incremento di altri 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2026 al 2028 del fondo per la promozione degli scambi e l’internazionalizzazione delle imprese. Dal relatore è stato anche sottolineato come, per lo stato di previsione del Maeci, il disegno di legge di bilancio autorizzi spese finali, in termini di competenza, pari a 3.829,3 milioni di euro nel 2026 (in aumento rispetto alla legge di bilancio dello scorso anno che prevedeva per il 2025 3.542,9 milioni di euro), a 3.648,6 milioni di euro per il 2027 e 3.183,4 milioni di euro per il 2028. Gli stanziamenti di spesa del Maeci autorizzati dal disegno di legge di bilancio si attestano, in termini di competenza, nell’anno 2026, in misura pari allo 0,4% della spesa finale del bilancio statale, nella stessa percentuale prevista dall’esercizio precedente.  Dreosto ha inoltre rilevato come nello stato di previsione della Farnesina , la spesa complessiva sia allocata su tre missioni. La missione n. 4, “L’Italia in Europa e nel mondo”, articolata in 14 programmi, che assorbe la gran parte delle risorse, oltre l’81% del valore della spesa finale complessiva del Ministero – , pari a 3.110,2 milioni di euro. Nell’ambito di questa missione, il programma 4.2, “Cooperazione allo sviluppo”, dotato di 1.004,6 milioni di euro ai sensi del progetto legge di bilancio a legislazione vigente, passa a 940,3 milioni nel progetto di bilancio integrato, registrando un decremento pari a quasi 64 milioni di euro per gli effetti finanziari disposti dalle riprogrammazioni delle dotazioni finanziarie previste a legislazione vigente e dalla Sezione I. Seguono il programma 4.6, “Promozione della pace e della sicurezza internazionale!, con 928,7 milioni di euro (in aumento rispetto ai 924 milioni della scorsa legge di bilancio), il programma 4.13, “Rappresentanza all’estero e servizi ai cittadini e alle imprese”, con 808,9 milioni di euro (in aumento rispetto ai 733,2 milioni della scorsa legge di bilancio). A questi si aggiungono il programma 4.8 “Italiani nel mondo e politiche migratorie” con 163,1 milioni di euro i cui fondi aumentano considerevolmente rispetto alla legge di bilancio dello scorso anno quando ammontavano a 77,8 milioni di euro, il programma 4.12, “Presenza dello Stato all’estero tramite le strutture diplomatico-consolari” (con stanziamenti per 95,4 milioni di euro) e il programma 4.19, di nuova denominazione, “Sicurezza cibernetica, informatica e innovazione tecnologica”, con 64,9 milioni di euro. La missione n. 16, “Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo”, afferisce ad un solo programma: “Sostegno all’internazionalizzazione delle imprese e promozione del made in Italy” , con uno stanziamento di 647,1 milioni di euro, pari al 16,9% delle spese finali del Ministero. Infine alla missione n. 32, “Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche”, afferiscono due programmi (indirizzo politico e servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza) che recando stanziamenti per 71,96 milioni di euro.  Dreosto si è infine soffermato sulla sezione “Italiani nel mondo e politiche migratorie”, ricordando che questo programma (4.8) beneficia di uno stanziamento per il 2026 di 163,1 milioni di euro, in cui si collocano i capitoli di diretto interesse per le comunità degli italiani all’estero e per i relativi organi di rappresentanza, nonché i capitoli che riguardano la promozione della lingua e cultura italiana nel mondo. Fra i programmi relativi alle politiche migratorie il relatore ha ricordato – fra gli altri – il capitolo 3109, relativo al fondo per interventi straordinari volti a rilanciare il dialogo e la cooperazione con i Paesi africani e con altri Paesi di importanza prioritaria per i movimenti migratori (28,5 milioni nel 2026) e il capitolo 3110, relativo al fondo di premialità per le politiche di rimpatrio (9,5 milioni nel 2026). (Inform)

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