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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia: Bordin accoglie corregionali all’estero

ITALIANI ALL’ESTERO

Stanno partecipando ai progetti Efasce “Soggiorno famiglie di discendenti FVG” e “Alla Scoperta delle proprie radici”

(Fonte foto Consiglio Regionale Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE  – “Un’opportunità per riscoprire le proprie origini, la terra da cui sono partiti i loro avi. Ma anche un’occasione per conoscere il Friuli Venezia Giulia di oggi, una regione con una buona qualità della vita e grandi possibilità di crescita”. Il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, ha accolto con queste parole i discendenti dei corregionali all’estero in visita al Friuli Venezia Giulia grazie a un progetto Efasce sostenuto dalla Regione. Provengono dall’Australia, dal Canada e dall’Argentina i cinque giovani facenti parte dell’Unione emigrati sloveni che, accompagnati dalla presidente Graziella Bianco Coren, hanno incontrato in Sala Gialla il presidente Bordin, il consigliere Marko Pisani (Ssk) e l’assessore Pierpaolo Roberti. Per alcuni di loro è stata un’emozione davvero forte visitare i luoghi da dove sono partiti nonni e bisnonni: Canebola, Montefosca, Tribil, Cividale e Trieste. Realtà a volte davvero lontane dalle città in cui oggi vivono. “Ritorneranno a casa più consapevoli delle loro radici e con il compito – ha sottolineato Bordin – di raccontare ad amici e conoscenti cos’è oggi il Friuli Venezia Giulia, la sua storia, la sua cultura, i valori della sua gente”. Non solo giovani, ma anche gruppi di famiglie tra i 40 corregionali dell’Ente friulano assistenza sociale culturale emigrati (Efasce) ricevuti in Sala Tessitori. Ad accoglierli, oltre al presidente dell’Assemblea legislativa, anche i consiglieri pordenonesi Lucia Buna (Lega), Markus Maurmair e Orsola Costanza (FdI). “Sono partiti da Uruguay, Brasile, Argentina, Canada, Stati Uniti e Francia – ha spiegato il presidente dell’Efasce Angioletto Tubaro – e per alcuni è il primo viaggio in patria”. Tra loro c’è anche chi ha deciso di non ripartire. Felipe Cereser, giovane giornalista nato in Brasile, con i nonni originari di Prata di Pordenone, è arrivato in Friuli con in tasca il solo biglietto di andata: ha scelto di stabilirsi nella Destra Tagliamento. “Questo dimostra che grazie a questi progetti è anche possibile radicare qui nuove famiglie – ha concluso Bordin – che portano con sé il bagaglio di valori dei loro avi, nati in questa regione, ma anche l’arricchimento culturale frutto di un’esperienza di vita in un altro Paese”. (Inform)

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