ASSOCIAZIONI
ROMA – Dal turismo delle radici all’Italia di ritorno, dallo sviluppo economico del paese di origine a quello di accoglienza, dall’agroalimentare all’industria, alle energie rinnovabili: questi alcuni temi che caratterizzeranno il XIV Congresso mondiale della CIM-Confederazione degli Italiani nel mondo che si terrà in Tunisia. Con questo congresso la CIM vuole ribadire “la centralità dei suoi interessi, cioè la tutela degli italiani nel mondo che sono circa 80 milioni, a fronte dei 60 milioni residenti in Italia. La Confederazione ricorda che essa riunisce “oltre duemila associazioni in trentatré paesi nei cinque continenti”. Il presidente, on. Angelo Sollazzo ha voluto organizzare questo congresso per ribadire, tra le altre cose, “la vicinanza ai professionisti, alle aziende e agli imprenditori”: “infatti gli italiani nel mondo rappresentano in gran parte queste categorie professionali, evidenziando una realtà molto differente rispetto ai fenomeni migratori del passato”. Al di là di queste considerazioni, però, l’opera della CIM “è sempre centrata sulla difesa dei diritti, dell’integrazione e del rispetto della nostra cultura, sulla quale si basa l’identità dei nostri connazionali che vivono all’estero”. Durante i quattro giorni del congresso, “ci saranno tanti interventi, workshop e tavoli tematici nei quali saranno presenti anche argomenti emergenti come la digitalizzazione, il turismo, la comunicazione e poi tanti spettacoli che faranno da contorno”. Insomma, “un evento di grande spessore, per capire e indirizzare il futuro del nostro paese, che dipende anche dalla volontà e dal lavoro di tanti nostri connazionali che garantiscono la permanenza della nostra cultura e delle nostre radici in ogni parte del mondo”.
Le Tesi congressuali
Instabilità mondiale, guerre; paura per il futuro della terra e per il genere umano. Quali sono le ricette per tornare a vedere l’alba, tra un’Europa mai compiuta e una crisi che impedisce di vedere se e quando ci sarà uno scenario di una nuova crescita? A queste e a molte altre domande che interessano gli italiani , non solo quelli che vivono dentro i nostri confini, ma anche agli oltre 80 milioni di nostri connazionali che vivono all’estero, il Congresso mondiale della CIM darà molto spazio. “Le risposte sono tante, considerata la complessità degli argomenti, ma potrebbero essere riassunte in una sola frase: recuperare il primato della politica”, politica che come ha sempre ribadito il presidente Sollazzo, “deve farsi carico delle sfide del futuro per gli italiani”. Sfide che verranno trattate durante il congresso di Tunisi, come “il sostegno al made in Italy, al turismo, alla cultura; e poi il recupero delle radici, “il ritorno a casa”, che riguarda un tipo di turismo che è sostenuto da un’idea collettiva identitaria”. Su questo particolare argomento la CIM ha stipulato una specifica convenzione con l’UNINT, l’Università degli studi internazionali, che ha istituito un master sul turismo delle radici. Intimamente legata a questi temi è anche la valorizzazione dei borghi italiani, e la particolare iniziativa finalizzata a promuovere i matrimoni nei luoghi di origine della famiglia. A tal proposito la CIM ha un rapporto proficuo con l’Associazione dei Borghi più belli d’Italia, ma anche tante altre partnership, con ANFE , Associazione Nazionale Famiglie Emigrate ; UNSIC, Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori ; Associazione Semi di Pace ; ASMEF – Associazione Mezzogiorno e Futuro; Grimaldi Alliance Ga. Insomma, “una grande occasione, una grande kermesse, per ribadire la nostra vicinanza alle associazioni che ci rappresentano nel mondo e per dire che noi ci siamo e siamo pronti a raccogliere le sfide del mondo che cambia”. (Inform)