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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A “Viaggiare in Sicurezza” interviene il Capo Ufficio Unesco Organizzazioni multilaterali culturali e archeologia della Farnesina Paolo Andrea Bartorelli

FARNESINA

 

ROMA – “Viaggiare in Sicurezza”, nella nuova puntata della rubrica della Farnesina in onda ogni settimana su Isoradio è intervenuto il Capo Ufficio Unesco – Organizzazioni multilaterali culturali e archeologia della Farnesina Paolo Andrea Bartorelli. Nella trasmissione si è parlato del ruolo della diplomazia culturale: uno strumento per accrescere status e notorietà dell’Italia anche nelle Organizzazioni internazionali e multilaterali. Si è anche definito il ruolo che occupa nella politica estera italiana la promozione culturale e quali sono le buone pratiche di questo settore chiave della diplomazia italiana. Nel suo intervento Andrea Bartorelli ha ricordato la centralità della diplomazia pubblica e culturale che ha portato alla creazione di una direzione generale specifica all’interno della Farnesina, spiegando che si tratta di uno strumento in più utilizzato dalla rete diplomatico-consolare per rafforzare i rapporti anche bilaterali, esportando al contempo un progetto o un’idea. Bartorelli ha anche ricordato che, sia in ambito Unesco sia nelle diverse missioni archeologiche all’estero, via sia un continuo trasferimento di conoscenze e di saper fare che contribuisce anche a formare le nuove generazioni locali appassionandole ai temi culturali, naturalmente in un’ottica che sia anche italiana. “Siamo privilegiati perché il bacino del Mediterraneo è un’area archeologica a cielo aperto: questo ci ha dato una conoscenza e un desiderio di scoprire. Aiutiamo quindi anche gli altri Paesi che sono nella stessa area, principalmente, ma abbiamo missioni in tutto il mondo”, ha spiegato Bartorelli ricordando che la Farnesina sostiene un numero elevato di missioni archeologiche. Per dare un dato si è precisato che nel 2023 vi sono state 281 richieste di contributi per 5 milioni di euro, pur a fronte di un budget che è però inferiore rispetto a tali esigenze. “Cerchiamo oculatamente di distribuire i nostri fondi”, ha sottolineato Bartorelli ricordando che il bando è annuale e che vede di volta in volta un incremento sostanzioso di richieste e di progetti sempre più interessanti, peraltro in Paesi emergenti o che hanno magari problematiche politiche, sociale o economiche ma che cercano di investire nella cultura. Nel corso della puntata è stata inoltre menzionata la prestigiosa Scuola italiana archeologica di Atene fondata nel lontanissimo 1909 che attualmente continua ad essere un punto di riferimento per tanti giovani ricercatori in missione in Grecia. Bartorelli ha poi concluso l’intervento ricordando il forte contributo dell’Italia in sede Unesco. (Inform)

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