ISTITUZIONI
VERBANO – A Baveno, sulle rive del Lago Maggiore, si è tenuto il Forum Internazionale del Turismo al quale ha inviato i propri saluti in un video messaggio il Premier Meloni. Il Presidente del Consiglio ha espresso anzitutto piena soddisfazione per questa prima edizione del Forum, che ha visto riuniti per due giorni istituzioni nazionali e locali, rappresentanti di categoria e operatori del settore, per parlare di come insieme si possa meglio valorizzare un comparto fondamentale per l’economia. “Il turismo è uno dei motori trainanti dell’Italia: rappresenta il 13% della ricchezza nazionale ed è uno degli asset strategici del nostro tessuto produttivo. Però speso è stato trascurato: è un errore che considero gravissimo sul piano strategico. Ed è la ragione per la quale dall’inizio ci siamo messi al lavoro per dare al turismo nuova centralità, come dimostra anche questo evento”, ha esordito Meloni ricordando anche la scelta di dare un dicastero autonomo e dotato di portafoglio a questo settore, ossia il Ministero del Turismo. “È una scelta della quale, a distanza di un anno dalla formazione del Governo, vado ancora più orgogliosa e che possiamo dire si è rivelata vincente. A dirlo sono i numeri: nei primi quattro mesi del 2023 abbiamo registrato, rispetto al 2022, il 43% di turisti in più e, sempre rispetto all’anno precedente, il numero di impiegati nel settore è cresciuto con un aumento di circa 130 mila occupati”, ha aggiunto Meloni menzionando inoltre il Piano Strategico del Turismo: il primo in assoluto ad essere stato redatto dal Ministero del Turismo. “È un Piano che prevede un modello di governance che valorizza il ruolo e le competenze delle Regioni, che chiaramente conoscono molto meglio le specificità dei territori; però assegna al Governo centrale, al Ministero del Turismo, un ruolo rafforzato di coordinamento e indirizzo per rendere più efficaci le politiche di settore e più razionale l’utilizzo delle risorse dedicate al settore. Con questo Piano noi diamo anche grande attenzione all’innovazione che è fondamentale per il turismo di oggi, per il turismo di domani”, ha evidenziato Meloni sottolineando come un turismo di qualità non possa che essere sempre più inclusivo a partire dalla grande opportunità rappresentata dal turismo accessibile. “Il Piano si concentra anche sul tema della formazione e delle carriere professionali turistiche. In questo ambito penso che sia fondamentale riqualificare e formare il capitale umano, aumentare le competenze per attrarre alti profili professionali, formare giovani preparati alle sfide del turismo 4.0 e della competizione internazionale”, ha precisato Meloni. “Il Governo – ha aggiunto il Premier – ha stanziato fondi importanti per la proporzione e il sostegno della de-stagionalizzazione, che è la chiave per avere un turismo sempre dinamico in ogni momento dell’anno. Immaginiamo negozi, ristoranti, strutture ricettive che siano sempre attivi, non soltanto in alcuni periodi dell’anno. Immaginiamo personale assunto in modo stabile per un’offerta turistica che possa essere costante e sempre più di qualità”. Il 2024 sarà l’anno del turismo delle radici: un turismo del ritorno, generato dai nostri emigrati, dai loro discendenti, che vogliono tornare nella nostra meravigliosa Nazione per riscoprire e apprezzare le loro origini. Si tratta di un programma che coniuga la ripresa dell’industria turistica italiana con la nostra memoria, con la nostra storia, e che coinvolge le nostre comunità all’estero, quell’Italia fuori dall’Italia stimata in circa 80 milioni di persone, che rappresenta un patrimonio identitario e un potenziale di mercato straordinario”, ha poi rilevato Meloni parlando di un turismo delle esperienze dove i flussi dei turisti si rivolgano anche ai luoghi meno conosciuti, sviluppando anche un turismo legato alle nostre eccellenze enogastronomiche e al nostro Made in Italy. Meloni ha poi menzionato altre tipologie di turismo: quello religioso, con i suoi straordinari itinerari, o quello turismo sportivo. Per il Premier sarà fondamentale nel settore turistico il ruolo del PNRR, purché si sia in grado di far arrivare queste risorse a terra e di spenderle nei tempi e bene. A tal proposito Meloni ha ricordato che la Commissione europea ha approvato le modifiche al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che erano state presentate dall’attuale Governo nello scorso mese di agosto. Nel nuovo Piano ci sono 5,2 miliardi di euro dedicati agli investimenti nelle reti e nelle infrastrutture; c’è 1 miliardo di euro per favorire l’accesso al mercato del lavoro; ci sono altri 750 milioni di euro sulla salute e ci sono un altro miliardo e 200 milioni di euro per la ricostruzione delle zone alluvionate a partire dall’Emilia-Romagna. Ma ci sono soprattutto 12,4 miliardi di euro dedicati alle imprese. Tornando sul turismo in senso stretto, Meloni ha ricordato che l’Italia si sta preparando a ospitare eventi globali e storici allo stesso tempo: il Giubileo del 2025, le Olimpiadi di Milano-Cortina, gli Europei di calcio del 2032 ed eventualmente l’Expo nel 2030 a Roma. (Inform)