CIRCOSCRIZIONE ESTERO
ROMA – “Dopo anni di lavoro come giornalista e come figlia di emigranti conosco bene i problemi e le aspirazioni delle nostre collettività. Attingo al mio passato per ricordare i valori etici dei nostri primi emigrati e guardo al futuro affinché per i giovani mobilità significhi crescita e non necessità”. Così Mariza Antonietta Giuditta Bafile, candidata nella Ripartizione Europa alla Camera dei deputati per il Partito Democratico, che chiede il sostegno degli elettori. Mariza Bafile, figlia di Gaetano Bafile , che nel 1950 fondò a Caracas “La Voce d’Italia”, unico giornale etnico ad ottenere il Premio Nacional de Periodismo in Venezuela, ha già un trascorso parlamentare essendo stata già deputata dei Ds (Democratici di Sinistra) nella ripartizione America Meridionale. Mariza Bafile attualmente vive a Madrid, città in cui La Voce d’Italia ha stabilito la sua sede legale e la redazione centrale, pur mantenendo redazioni a Caracas e a New York. È stata nominata segretaria del Circolo Sandro Pertini del Pd della capitale spagnola.
“Se verrò eletta lotterò per i nostri diritti, come ho sempre fatto attraverso le pagine de La Voce d’Italia e come parlamentare, ma mi spenderò anche per costruire un’Europa più unita e un’Italia più giusta”, si legge nel suo programma . Nel quale parla dei “problemi con cui ci imbattiamo tutti i giorni” come criticità nei servizi consolari, aggiornamento dell’Aire, snellimento della burocrazia per le pratiche previdenziali e fiscali, nonché “il recupero di una cittadinanza che ci appartiene o di una doppia cittadinanza che ci permetta di usufruire dei diritti politici anche dove viviamo”. “Credo profondamente – sottolinea la candidata – nella ricchezza umana del nostro mondo. Noi che il mondo lo viviamo, chiediamo all’Italia quei diritti che da tempo dovremmo avere ma ciò che considero ancora più importante è che ogni cittadino italiano capisca che non chiediamo compassione o vantaggi, ma che meritiamo rispetto perché siamo un valore aggiunto per l’Italia, per le nostre professionalità, per la nostra visione internazionale, per il ruolo che ci siamo guadagnati nei paesi in cui viviamo. Non voglio parlare delle rimesse, che pure sono state importanti, né delle pensioni estere che ancora oggi arricchiscono l’Italia, ma di valori, di etica, di buone pratiche che già hanno sviluppato i paesi in cui viviamo e che potrebbe adottare anche l’Italia, mi riferisco all’esperienza politica positiva e negativa accumulata nei diversi luoghi del mondo”. “La mobilità delle giovani generazioni dovrebbe essere una scelta e non una necessità e il loro rientro deve essere visto come una risorsa, che siano o meno “cervelli”, visto che l’Italia sta perdendo la sua forza lavoro e diventa sempre più vecchia” sostiene Bafile. “L’Erasmus ha dimostrato di essere uno degli strumenti più efficaci per rendere molti giovani consapevoli della necessità di lottare per un’Europa unita. Ma bisogna fare ancora di più” dice Bafile che se eletta si impegnerà “affinché siano usati al meglio i fondi che l’Europa dispone per studio, lavoro, tirocini e scambi e siano utilizzati in parte per l’avvio di progetti e start up”.
Tra gli altri punti, l’impegno “affinché il sistema di gestione delle pensioni italiane erogate all’estero sia semplificato e sia restituito l’assegno familiare per i figli disabili e non siano dimezzate le pensioni di reversibilità, unica fonte di sostegno per vedove che non hanno avuto modo di lavorare perché si sono prese cura delle famiglie”. Inoltre Bafile lavorerà perché siano stipulati accordi bilaterali di doppia cittadinanza per tutti i Paesi dell’Unione europea e in particolare per la Spagna. Media all’estero : per Bafile vanno “sostenuti tenendo conto delle loro realtà e della loro importanza”. “Le comunità che non hanno uno o più mezzi propri di comunicazione sono comunità mute”. (Inform)