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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Valle d’Aosta, a Fénis  la  46^ Rencontre des émigrés

ITALIANI ALL’ESTERO

Al Palazzo della Regione la Tavola rotonda con le associazioni degli emigrati. La 47^ Rencontre si terrà a Quart nell’agosto  2023 

 

AOSTA – Dopo un ciclo di quattro conferenze sulla memoria dell’emigrazione, organizzate nella regione a partire dal mese di giugno, e completate da una mostra dedicata ai movimenti migratori allestita nella sala Tsantì de Bouva, l’intera comunità di Fénis ha celebrato gli émigrés valdostani e le loro famiglie, collaborando con la Presidenza del Governo regionale per ospitare la 46ª edizione della Rencontre valdôtaine.

La tradizionale Rencontre  si è aperta il 7 agosto presso Tsantì de Bouva con la musica della Filarmonica di Fénis ed è stato animato per tutta la giornata dal gruppo storico di Fénis Le Cors dou Heralt e dal coro ChanteEnvers.

Dopo la messa mattutina , tenutasi all’aperto, i rappresentanti delle autorità si sono alternati negli interventi prima di svelare una targa commemorativa. La benedizione della targa è stata seguita dalla deposizione di una corona di fiori in memoria degli emigranti.

Il presidente della Regione Erik Lavevaz ha ricordato che la Rencontre è certamente un modo per riunire le famiglie di coloro che hanno lasciato la Valle d’Aosta ma anche che l’emigrazione è un fenomeno attuale, come si vede dal fatto che dei giovani valdostani, come cittadini d’Europa e del mondo, attraversano le frontiere per raggiungere i loro obiettivi di lavoro e di vita. Costituiscono già, ha detto , una rete importante, che deve essere sostenuta per valorizzare le energie di questi e dei valdostani emigrati . E la francofonia, di cui la Valle d’Aosta fa parte, costituisce, ha rimarcato ,  una ricchezza inestimabile per il futuro dei giovani valdostani, in un mondo sempre più interconnesso, dove il multilinguismo è la chiave di molte opportunità.

Il sindaco di Fénis Mattia Nicoletta ha dichiarato che la piccola regione è molto orgogliosa delle sue figlie e figli emigrati che, lontani dai loro cari, hanno trovato la loro strada  e forgiato la propria identità. Ha ricordato che i giovani a volte devono lasciare il loro Paese e le loro famiglie per lavorare o studiare lontano: una scelta non sempre facile, anche se oggi le condizioni non sono così difficili come in passato. Il sindaco ha concluso il suo discorso con una nota di speranza: che la loro esperienza possa testimoniare la forza dell’attaccamento alla terra in cui sono nati.

Ha preso poi  la parola il presidente del Comité Fédéral des Sociétés d’Émigrés Valdôtains Gérard Schrepfer che nel suo intervento si è soffermato sul riscaldamento globale e sulla siccità che stiamo vivendo. Gli emigranti, ha detto, hanno lasciato la Valle d’Aosta per motivi economici e anche politici, e non si vorrebbe assistere a una nuova ondata di partenze, questa volta per motivi climatici. Da questo punto di vista ci sono già,  ha rammentato  aree del mondo diventate invivibili, le cui popolazioni sono alla ricerca di terre meno ostili.  Schrepfer ha inoltre affermato che per rallentare gli effetti del cambiamento climatico è necessario agire, ma che deve essere un’azione collettiva oltre che individuale: va cambiato il nostro stile di vita e reinventato il rapporto dell’uomo con la natura.

Dopo un aperitivo musicale e un pranzo conviviale, i partecipanti hanno potuto prendere il trenino per un giro panoramico con varie fermate (al M.A.V., al castello, al mulino e al forno) e visitare, nella sala Tsantì di Bouva, la mostra allestita grazie alla collaborazione delle scuole elementari e materne di Fénis con il gruppo di lavoro del progetto “La memoria dell’emigrazione”. La mostra ha presentato diversi casi di emigrazione nel XX e XXI secolo, nonché i risultati della ricerca condotta dagli alunni sull’emigrazione nel comune, intitolata Fénis, luogo di partenza e terra di accoglienza.

L’8 agosto in mattinata si è tenuta  ad Aosta ,presso il Palazzo della Regione, la tradizionale Tavola Rotonda. Durante questo tradizionale incontro, in cui le associazioni dialogano con il Governo regionale sulle questioni sollevate dagli emigrati, sono stati affrontati diversi temi: la Maison della Valle d’Aosta, la gestione dei rifiuti nell’ambito del Piano regionale, l’impatto e le azioni preventive sul riscaldamento globale, i trasporti, la Via Francigena e l’uso della lingua francese nei media o negli eventi culturali locali e nei materiali pubblicitari pubblicati dalle aziende valdostane.

Al termine della Tavola rotonda, l’assessore all’Agricoltura e alle Risorse Naturali Davide Sapinet, a nome del Governo regionale, ha annunciato il calendario degli Arbres de Noël  –  Union valdôtaine de Lyon: dicembre 2022 ; Union valdôtaine Dauphiné-Savoie: domenica 8 gennaio 2023, a Grenoble; Union valdôtaine de Paris: 21 gennaio 2023 – e il raduno di primavera dell’Association valdôtaine de Savoie, nel marzo 2023 a Séez.

È stato inoltre deciso che la 47ª Rencontre degli émigrés si terrà a Quart, nell’agosto 2023. (Inform)

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