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“6 aprile 1520. La morte di Raffaello”, incontro online con Matteo Lafranconi, direttore delle Scuderie del Quirinale

CULTURA

Il 25 giugno, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv in collaborazione con il Museo d’Arte della città israeliana

 

Interverranno l’ambasciatore d’Italia in Israele, Gianluigi Benedetti, e Tania Coen-Uzzielli, direttrice del Museo d’arte di Tel Aviv.

 

TEL AVIV – “6 aprile 1520. La morte di Raffaello”: domani 25 giugno, alle ore 18, incontro online con Matteo Lafranconi, direttore delle Scuderie del Quirinale  e curatore della mostra “Raffaello 1520 – 1483”. L’incontro – che si terrà in lingua inglese e via Zoom –  è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv in collaborazione con il Museo d’Arte della città israeliana. Interverranno l’ambasciatore d’Italia in Israele, Gianluigi Benedetti, e Tania Coen-Uzzielli, direttrice del Museo d’arte di Tel Aviv.

Nella notte tra il 6 e il 7 aprile del 1520 muore Raffaello, ammalatosi otto giorni prima. Attorno al suo letto si raccoglie tutta Roma, costernata ed incredula. Lo stesso pontefice Leone X, che tanto ancora si aspettava dalla travolgente creatività dell’artista, è affranto dal dolore.

La morte di Raffaello è un evento clamoroso di cui subito si parla in tutte le corti: è morto non solo il più celebrato pittore vivente, ma è scomparso anche l’architetto della fabbrica di San Pietro e lo studioso di antichità da cui ci si attendeva la miracolosa ricostruzione della Roma dei Cesari.

La partecipazione all’incontro è  gratuita ma è necessario registrarsi in anticipo nella pagina https://bit.ly/TAMA_RAFFAELLO. La mattina del 25 giugno chi si registra riceverà il link per l’incontro  Zoom. L’IIC di Tel Aviv consiglia di collegarsi dalle 17.45, con username e password con i quali ci si sarà registrati, per permettere l’ingresso all’incontro.

Matteo Lafranconi (Roma, 1966) è direttore del Complesso “Scuderie del Quirinale”, affidato dalla Presidenza della Repubblica al Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo che le gestisce attraverso la sua società in-house ALES.

Dal 2007 al 2016 è stato responsabile delle Attività Scientifiche e Culturali del Palazzo delle Esposizioni e a partire dal 2013 anche delle Scuderie del Quirinale per Azienda Speciale Palaexpo, ente strumentale del Comune di Roma.

È funzionario di IX livello (Storico dell’Arte Direttore) del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, di ruolo alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma dove ha svolto dal 2000 al 2006 il ruolo di Curatore e Responsabile delle collezioni del XIX secolo. Tale ruolo, sospeso all’avvio dell’incarico presso Palaexpo, resta tuttora vigente sulla base di una convenzione siglata tra il MiBAC e ALES SpA.

Dopo gli studi musicali (Diploma di Pianoforte; Conservatorio Cherubini di Firenze), Matteo Lafranconi si dedicato alla Storia dell’Arte studiando a Roma (Laurea; Università “La Sapienza”), a Napoli (Specializzazione e Dottorato di ricerca; Università “Federico II”) e a Parigi (Université de Paris IV, Sorbonne), con perfezionamento post-dottorale negli Stati Uniti (Washington, The National Gallery of Art; Center for the Advanced Study in Visual Arts) e in Spagna (Madrid, Prado). Si è dedicato a studi di storia dell’arte italiana, francese, spagnola, russa tra XVI e XX secolo, prediligendo questioni di museologia, storia del collezionismo, storia del disegno, pratiche accademiche.

Ha curato il Catalogo delle Collezioni del XIX secolo della Galleria Nazionale d’Arte Moderna (Milano, Electa, 2006) e ha firmato con Sandra Pinto il volume corale “Gli Storici dell’Arte e la Peste” (Milano, Electa, 2006). Suoi articoli sono comparsi sulle maggiori riviste di settore tra cui “The Burlington Magazine”, “Paragone”, “Prospettiva”, ”Perspective”. Suoi saggi sono inclusi in molti cataloghi di mostra, atti di convegno e miscellanee attinenti alle materie di studio. Dal 2006 al 2012 è stato membro del comitato di redazione della rivista “Perspective”, organo dell’Institut National d’Histoire de l’Art di Parigi (INHA) per il XIX e XX secolo.

Ha tenuto conferenze, oltre che nei principali musei ed università italiane, alla National Gallery di Londra, alla National Gallery of Art di Washington, al Prado, al Louvre.

Ha insegnato Storia del Disegno e dell’Incisione all’Università di Roma “La Sapienza” (1993-1996) e Museologia all’Università della Calabria (2004-2006). E’ membro del CIHA, Comité international d’histoire de l’art, Italia. (Inform)

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