QUIRINALE
ROMA – Nel 50° anniversario dell’assassinio del commissario Luigi Calabresi, il Presidente della Repubblica Mattarella ha parlato di “un servitore dello Stato democratico fino al sacrificio: la Repubblica non dimentica i suoi caduti, la memoria è parte delle nostre radici ed è ragione e forza per le sfide dell’oggi”, ha dichiarato Mattarella rivolgendo un pensiero di rinnovata solidarietà e vicinanza del popolo italiano alla moglie e ai figli, “costretti a pagare il prezzo più alto alla barbarie di un tempo drammatico, in cui il furore ideologico giunse all’estremo della ferocia e del disprezzo di ciò che è più umano”, ha aggiunto Mattarella sottolineando il coraggio e la compostezza della moglie, Gemma Calabresi Milite, nonché dei tanti familiari delle vittime dei terrorismi, “diventati negli anni pietre miliari di una ricomposizione della comunità attorno ai principi del rispetto, di una ricostruzione paziente del tessuto civile lacerato dalle morti di tanti uomini e donne dello Stato”. Mattarella ha quindi parlato della difesa di “quelle libere istituzioni che i nostri padri ci avevano consegnato” avvenuta senza rinunciare in alcun modo ai diritti fissati nella Costituzione, nostra carta di identità nazionale. “Un insegnamento che non va dimenticato, prezioso per i giovani, per aiutarli a costruire il futuro di cui saranno artefici e protagonisti”, ha concluso Mattarella. (Inform)