ASSOCIAZIONI
Carmine Macaluso critica condizioni e tempi connessi al rinnovo dei Comites e la decisione di riaprire i termini per la presentazione delle liste candidate solo nelle circoscrizioni consolari dove non ne risultava iscritta alcuna
MONACO DI BAVIERA – Il presidente delle ACLI Baviera Carmine Macaluso scrive una lettera al ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni per evidenziare come le Acli Baviera ritengano “lesive del diritto di partecipazione e rappresentanza degli italiani all’estero” le recenti normative che prevedono la riapertura dei termini di presentazione delle lista candidate al rinnovo dei Comites solo nelle circoscrizioni consolari dove non ne risultava iscritta alcuna.
Macaluso critica in particolare “le condizioni ed i tempi in cui si è dovuto operare” per la raccolta delle sottoscrizioni necessarie alla presentazione e convalida delle liste candidate al rinnovo, sottoscrizioni il cui numero, nonostante la tempistica accelerata e l’introduzione dell’obbligo di iscrizione agli elenchi elettorali degli aventi diritto al voto, è rimasto di 200 nelle circoscrizioni consolari con una presenza superiore ai 50 mila cittadini italiani residenti, come a Monaco di Baviera. “Abbiamo richiesto che le elezioni fossero procrastinate nella primavera nel 2015 – rileva Macaluso nella missiva, definendo “incomprensibile” la normativa di riapertura dei termini di presentazione delle liste “solo nelle circoscrizioni consolari ove nessuna aveva raggiunto il necessario quorum delle duecento firme”.
“Competere per il rinnovo dei Comites, in Baviera, in Germania, con un numero di liste esiguo al massimo, con percentuali d’iscrizioni nelle liste elettorali irrisorie e fuorvianti a data odierna, svuota di significato il mandato democratico, indebolisce ulteriormente questo organismo di rappresentanza ed implementa successivi processi di autoreferenzialità – conclude la missiva, rilevando come “dopo cinque anni di ingiustificato ritardo, i futuri Comites, rinnovati con simili premesse, rischiano di rappresentare un elemento di costante divisione, permanente contrasto e di scontata critica sui ruoli e funzioni”. (Inform)