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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A “Voci dalla Farnesina”, l’ambasciatore d’Italia in Nigeria, Stefano Pontesilli presenta le opportunità di business per le imprese italiane

FARNESINA

 

ROMA – Al podcast “Voci dalla Farnesina”, realizzato in collaborazione con l’agenzia Ansa, l’ambasciatore d’Italia in Nigeria, Stefano Pontesilli presenta le opportunità di business per le imprese italiane interessate a quella che è l’economia più grande del continente africano.

“L’esame delle statistiche economiche del Fondo monetario internazionale e di quelle commerciali Istat evidenziano chiaramente la rilevanza del mercato nigeriano, tanto sul piano delle dimensioni complessive dell’economia che su quello del reddito pro-capite, e quindi della capacità di acquisto. La combinazione tra le dimensioni della popolazione – 210 milioni di abitanti – e quelle del Pil pro-capite – oltre 2mila dollari annui – fanno della Nigeria l’economia più grande del continente africano, con un Pil di circa 450 miliardi di dollari. Anche nel 2020 – rileva Pontesilli, – anno nero dell’export a causa della pandemia, le esportazioni dalla Nigeria hanno superato i 786 milioni di euro, più che in Senegal, Ghana, e Costa d’Avorio messe insieme, con una crescita annua del 6,5%”.

“La Nigeria è inoltre l’unico Paese, insieme al Togo, in cui le nostre esportazioni sono cresciute per 3 anni consecutivi, una performance che appare tanto più rilevante se si considera che è avvenuta in un contesto macroeconomico negativo, caratterizzato da un calo delle entrate petrolifere e da tassi di crescita medi. Le ragioni di questo successo – spiega l’Ambasciatore – sono legate all’antica presenza delle nostre imprese nel Paese africano e all’elevata complementarietà tra le nostre due economie”. “Le imprese con origini, capitale o dirigenza italiana sono attive in Nigeria sin dagli anni Trenta, in particolare nel settore delle costruzioni o delle infrastrutture stradali. La presenza, sin dai primi anni Sessanta, di Eni Agip e Saipem- Snam progetti, nel settore degli idrocarburi, ne fanno dei partner strategici del governo nigeriano che ha finito per affidare ai due gruppi italiani responsabilità che esulano dalle mere attività tecnico commerciali – prosegue Pontesilli, segnalando come Eni sia il primo produttore di energia elettrica in Nigeria, mentre a Saipem è stata affidata la scorso anno la guida di un consorzio chiamato ad aumentare del 50% la produzione di gas naturale nel Paese.

Molte sono anche le grandi gare affidate a gruppi italiani, come il rifacimento di alcune raffinerie, la realizzazione di maxi impianti di fertilizzazione. “Per le altre esportazioni la voce dominante resta quella delle macchine e apparecchiature industriali, ma molte altre opportunità riguardano il settore del lusso, del turismo endogeno, del settore ospedaliero, un’industria automobilistica nascente e soprattutto l’agri-business, settore considerato prioritario – rileva Pontesilli,  – per dare autosufficienza al paese”.

La sfida per accrescere ulteriormente l’export italiano in Nigeria – conclude l’Ambasciatore – sta nel riuscire ad offrire alle associazioni di categoria italiane e alle imprese gli strumenti utili per orientare il loro primo approccio al mercato e l’individuazione dei partner locali affidabili, cosa che si impegnano a fare i nostri uffici presenti sul territorio, Ambasciata, Consolato e ufficio Ice”. (Inform)

 

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